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Casa troppo pulita? La casalinga rischia

Detersivi, candeggina e spray da forno aumentano il rischio di allergie

Avviso importante per tutte le perfette donne di casa: utilizzare troppi detersivi per le pulizie domestiche può mettere a repentaglio l’apparato respiratorio. Creando nell’organismo le condizioni idealie per scatenare allergie anche molto serie. Le allergie ai prodotti di pulizia si manifestano con irritazione delle mucose, da quelle degli occhi a quelle della gola, ma possono anche causare broncospasmo, bronchiti acute, fino a malattie potenzialmente croniche come l’asma (se non addirittura, nei casi più estremi, crisi letali come lo shock anafilattico).
Questo il risultato di una monografia cui ha collaborato Cristina Mapp, professore di Medicina del lavoro all’università di Ferrara, sulle malattie respiratorie nella donna.

Attenzione a candeggina e spray da forno
Gli esperti hanno indagato sugli effetti del fumo (attivo e passivo) e dei lavori domestici sull´apparato respiratorio femminile. I rischi domestici sono stati negli anni ampiamente sottovalutati come "rischi professionali", anche perché quello delle casalinghe è un lavoro non retribuito.

Sia nei paesi in via di sviluppo, che in quelli occidentali, i rischi per le casalinghe sono molti. Nel primo caso, il pericolo è rappresentato per lo più dalle particelle respirabili sprigionate da metodi di cottura dei cibi o di riscaldamento che utilizzano carbone, legna o letame.
Nei paesi occidentali (Italia compresa) invece, l´insidia maggiore deriva dall´utilizzo, spesso improprio, di sostanze detergenti quali candeggina, ammoniaca, o spray da forno, perché, ha avvertito l´esperta, i detersivi, "liberano sostanze potenzialmente tossiche, con proprietà fortemente irritanti".

Le strategie di difesa
E allora, come difendersi? Innanzitutto bisogna leggere attentamente le avvertenze, facendo attenzione poi a non mescolare i vari prodotti soprattutto in ambienti non ventilati come ad esempio bagni senza finestre e soprattutto evitando un uso eccessivo di prodotti. La professoressa Mapp si rivolge anche alle aziende produttrici, che dovrebbero impegnarsi a rendere le indicazioni riportate sulle confezioni, più comprensibili.

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Redazione Staibene

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