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Carciofo: poche calorie, tante virtù

C’è chi ne va ghiotto, chi aspetta la stagione giusta per farne incetta, chi lo usa per i piatti più diversi. Il carciofo è un principe della tavola e un alleato della salute. Ecco perchè.

carciofo

Il Carciofo? C’è chi ne va ghiotto, chi aspetta la stagione giusta per farne incetta, chi lo usa per i piatti più diversi.

La verità è che il carciofo è un principe della tavola. E anche se si presenta in tante varietà diverse, hanno tutte una caratteristica comune: quella di avere sostanze davvero benefiche per l’organismo. Una in particolare: la cinarina.

Quali funzioni ha? Quella di proteggere il fegato, di abbassare il livello di colesterolo nel sangue, grazie al contenuto di fibre e dare una mano all’intestino pigro.
Non solo. Il carciofo contiene veramente poche calorie: solo 22 per 100 grammi di prodotto, che lo rendono ideale per le diete.

Tra le tante ricette che lo vedono protagonista (alla “giudia”, alla “romana”…), il modo migliore per consumarlo e digerirlo è crudo.

Ecco una piccola guida per scegliere la stagione migliore in cui consumarlo, acquistarlo e pulirlo.

 

Leggi anche: Le virtù del carciofo  e dgli asparagi tra eros e salute

 

Consigli per acquistarlo
Il carciofo si trova da gennaio a maggio. Ogni pianta produce all’incirca dieci, venti frutti: quelli che si sviluppano per primi son chiamati “mamme”, quelli laterali “figli”, quelli che crescono alla base della pianta “nipoti”.

Sul mercato si trovano una quindicina di specie di carciofi. Si differenziano per forma, da tonda a più allungata, e per colore, che varia dal verde scuro al violetto. Possono essere più o meno teneri, ma il sapore è molto simile. I tipi più teneri si consumano molto volentieri anche crudi.

 Il carciofo ha bisogno di un clima caldo: le migliori carciofaie in Italia si trovano infatti in Sardegna, Liguria, Sicilia e Puglia. È in Sardegna che se ne produce la maggiore quantità.

 Non è difficile sceglierli sui banchi delle verdure. Quelli compatti e pesanti, con le foglie fresche, ben serrate e tutte unite in punta, sono sicuramente i migliori: da mangiare anche crudi in pinzimonio.

 Ma non lasciatevi scoraggiare da quelli un po’ spelacchiati e dalla forma non perfetta, da preferire magari per le preparazioni cotte o sottolio, ma sicuramente dal sapore squisito.

 Quando invece ci sono più strati di foglie rinsecchite e staccate dal centro, o se il loro colore tende al giallino, allora è segno che sono vecchi.

Al momento dell’acquisto controllate che le foglie siano carnose, croccanti e poco aperte ma, soprattutto, senza macchie, segno di cattiva conservazione.

Il gambo deve essere dritto e sodo.

 

Leggi anche: Il modo migliore per cuocere le verdure

 

Come si pulisce
Se non volete scurirvi le mani indossate un paio di guanti. Cominciate a eliminare le foglie più dure e arrivate al “cuore tenero”. Come capire se il carciofo che avete scelto è davvero fresco? Se le foglie si staccano facilmente alla base con un colpo secco e uno schiocco.

Tagliate la parte superiore delle foglie che restano, lasciando quella più chiara. Se all’interno trovate la cosiddetta “barba” o “fieno” eliminatela perché è sgradevole. Sbucciate il gambo lasciandone attaccati circa 10 cm. Strofinate il carciofo con mezzo limone per non farlo annerire.

Qualche ricetta dietetica a base di carciofi? Leggi qui

Insalata di uova patate e carciofi

Totani Gamberi e carciofi

Tagliata con carciofi e agrumi

 

Lo trovi anche così

 

  • Sott’olio. Certo sono buonissimi se aggiunti in un panino con la mozzarella o come antipasto, ma attenzione alle calorie. Anche se ben sgocciolati contengono 72 calorie per 100 grammi di prodotto.
  • Sott’aceto. Contengono solo 18 calorie ogni 100 grammi e possono essere utilizzati per accompagnare piatti di carne o di pesce.
  • In salamoia. E’ una preparazione fatta con una soluzione acquosa concentrata di sale per conservare a lungo il prodotto. Non è consigliato a chi soffre di ipertensione per l’alta concentrazione di sale.
  • Liquore. Amaro, digestivo o grappa, attenzione alla gradazione. Si tratta di una bevanda alcolica e come tale va usata con moderazione. Un bicchierino di amaro al carciofo con 20° di alcol, fornisce all’incirca 34 calorie, che vanno sommate a quelle di tutte le altre pietanze mangiare durante il pranzo o la cena…

 

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Redazione Staibene

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