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Perché il capezzolo è la zona erogena femminile più sensibile

Tra le zone erogene femminili, il capezzolo è forse quella che ha ricevuto meno spiegazioni : cosa accade nel cervello quando viene stimolato.

Tra le zone erogene femminili, il capezzolo è forse quella che ha ricevuto meno spiegazioni dal punto di vista scientifico. Se degli organi genitali e del loro altissimo potere erogeno si è detto praticamente tutto, diverso è il caso dei capezzoli. Ma ora una ricerca sembra finalmente e per la prima volta dare tutti i riferimenti su questo tema.
Si tratta di uno studio condotto dagli esperti della Rutgers University di Newark (negli Stati Uniti) guidati da Barry Komisaruk e pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Sexual Medicine”. Stando alle conclusioni del loro lavoro, nelle donne la stimolazione del capezzolo e dei genitali attiva le stesse aree cerebrali responsabili dell´eccitazione maschile.

 

 

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Lo studio
Per arrivare a questa conclusione gli autori hanno analizzato i dati di donne cui è stato chiesto di autostimolarsi in varie parti del corpo durante una risonanza magnetica.

Si è scoperto così che le aree del cervello femminile collegate alle zone erogene sono più o meno le stesse di quello maschile.

Questo significa che i capezzoli possono essere considerati zone erogene perché collegati a quella parte di cervello che rende erogeni anche i genitali.

 

 

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Il ruolo dell’ossitocina
Secondo Komisaruk un ruolo determinante potrebbe averlo l´ossitocina, vale a dire l´ormone che, tra le altre cose, promuove la contrazione dell´utero durante il travaglio: viene rilasciato durante la stimolazione del capezzolo, fa scattare le contrazioni dell’utero, che a sua volta produce una sensazione di eccitazione in quella determinata area del cervello.
Tuttavia, gli esperti americani hanno voluto sottolineare che la loro è un’ipotesi ancora da dimostrare. A questo punto, non resta che attendere i successivi studi.

 

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Redazione Staibene

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