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“Canta, che ti passa!”. Sarà vero?

Scopriamo se e a che cosa fa bene cantare. Esperti americani, per esempio, hanno dimostrato che…

Risolleva l’umore, questo è poco ma sicuro. E aiuta a sfogarsi un po’. Ma come la mettiamo con la salute? Cantare fa bene solo alla mente oppure è davvero una pratica capace di far passare i malanni, come vuole uno dei più conosciuti modi di dire?
Uno studio condotto negli Stati Uniti sembrerebbe confermare la saggezza popolare: cantare aiuta a ridurre la pressione arteriosa e a combattere il dolore cronico.

 
Bastano anche solo 2 canzoni
I pazienti che non rispondono alle terapie a base di farmaci, potrebbero trovare un’alternativa valida – e priva di effetti collaterali – proprio nel canto. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Arthritis Care & Research” dagli esperti guidati da Nina Niu, ricercatrice dell´Harvard Medical School di Boston (Usa).
La scoperta è stata effettuata in occasione dell´operazione di una donna di 76 anni, affetta da ipertensione e da osteoartrite, che doveva essere sottoposta a un intervento chirurgico al ginocchio. Dal momento che il trattamento pre-operatorio antipertensivo – costituito da diuretici, beta bloccanti, calcio-antagonisti e ACE inibitori – non aveva effetto, i medici hanno incoraggiato la donna a cantare, scoprendo che dopo solo due canzoni i valori pressori erano scesi sensibilmente. Non è tutto: 20 minuti di canto sono riusciti a mantenere la pressione bassa per diverse ore. Il giorno successivo al "trattamento canterino" la paziente ha potuto sottoporsi all´intervento, che è stato eseguito con successo.

Terapia alternativa
"Cantare è semplice, sicuro e gratuito. I pazienti dovrebbero essere incoraggiati a farlo se lo desiderano", ha commentato Niu, che sottolinea come lo studio, anche se riguarda un singolo caso, dimostri l´efficacia del canto contro ipertensione e dolore. Anche se "per essere formalmente considerata una terapia alternativa, saranno necessari studi più ampi".

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Redazione Staibene

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