• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

7.785 visite

Calcoli alla colecisti? Ecco l’intervento che non lascia cicatrici

Come funziona la laparoscopia, che prevede una sola incisione dentro l’ombelico

Si presentano con un sintomo inequivocabile: una fitta all’addome, violenta e improvvisa, che si irradia al fianco o alla spalla destra e che non vuole saperne di passare. I calcoli alla colecisti (o anche calcoli alla cistifellea) sono più diffusi di quanto si pensi: colpiscono il 10-15% degli adulti, soprattutto donne, e sono collegati a gravidanze multiple, obesità o bruschi cali di peso.

Come nascono i calcoli alla colecisti
La colecisti – o cistifellea – è l’organo deputato a raccogliere la bile prodotta dal fegato quando non si mangia, riversandola nel tratto iniziale dell´intestino tenue dopo i pasti. Se avviene un’alterazione di questo processo, all’interno della colecisti si possono formare dei depositi solidi costituiti da colesterolo, calcio ed altri minerali, simili a sassolini, di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro: i calcoli. Nella maggior parte dei casi i calcoli alla colecisti sono asintomatici e spesso vengono scoperti per caso nel corso di un’ecografia addominale effettuata per altri motivi, ad esempio durante una gravidanza. Tuttavia, un calcolo di grosse dimensioni o più calcoli piccoli possono incunearsi nel dotto cistico ed ostruirlo, creando così un tappo che impedisce lo svuotamento della bile. Tale condizione genera dolori intensi ed improvvisi, che possono durare fino a 6-7 ore.

Come eliminare i calcoli alla colecisti
Di fronte ai calcoli, ci sono due alternative:

  • agire con farmaci specifici, per cercare di “scioglierli”;
  • l’intervento chirurgico, quando ogni medicinale è inutile.

     

    La rimozione chirurgica della colecisti e dei calcoli che vi si trovano viene tecnicamente definita colecistectomia. Dagli Anni 90, la procedura chirurgica tradizionale è stata quasi del tutto sostituita da tecniche laparoscopiche, nelle quali l’asportazione avviene attraverso quattro piccoli fori nell’addome con riduzione del trauma operatorio e migliorare il risultato estetico.

    La laparoscopia moderna

    Oggi l’evoluzione della chirurgia laparoscopica si chiama SILS (Single Incision Laparoscopic Surgery), acronimo che indica un sistema in cui, attraverso dispositivi e strumenti specialistici, l’intervento viene eseguito attraverso una singola incisione.

    “La SILS è efficace per molti interventi di chirurgia addominale (appendicectomia, colecistectomia, ovariectomia, plastica per ernie, asportazione di alcuni tumori del colon)”, spiega il dottor Leandro Moro, dirigente medico del reparto di Chirurgia Generale A dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino. “Rispetto alla laparoscopia tradizionale, che richiede solitamente fino a 5 punti d’accesso, praticare una singola incisione all’interno dell’ombelico significa rendere invisibile la cicatrice e offrire al paziente tutti i vantaggi di un intervento meno invasivo”.

    Quello del capoluogo piemontese è stato uno dei primi centri in Italia ad adottare la SILS per la colecistectomia: “Per questo tipo di interventi, il vantaggio principale è quello estetico, poiché nascondere la cicatrice significa eliminare ogni traccia dell’operazione subita, al punto da poterla cancellare, con il passare del tempo, anche dalla memoria”.

    I vantaggi della laparoscopia a singola incisione

    Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Surgical Endoscopic”, che ha coinvolto 40 pazienti operati di colecistectomia, i pazienti sottoposti alla SILS hanno riportato, rispetto al gruppo trattato con laparoscopia classica, punteggi più bassi sia nella scala del dolore addominale dopo 12 ore dall’intervento, sia in quella del dolore alla spalla, dopo le prime 6 ore. Inoltre, dopo 24 ore, nel gruppo operato con la SILS il dolore era scomparso, come testimoniato anche dalla richiesta di farmaci analgesici molto più bassa.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}