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Bambini e primi passi, quello che c’è da sapere

I consigli dello specialista, dal girello alle scarpe

primi passi

Per i primi passi del tuo bambino, serve esperienza, ma anche qualche informazione che ti aiutano a fare la scelta giusta nella prima scarpa della vita.

Morbida, flessibile, con un plantare scarso o nullo e sostenuta nel retropiede. Sono queste le caratteristiche della scarpina giusta per i bimbi che muovono i primi passi secondo il dottor Onofrio Donzelli, direttore di Ortopedia Pediatrica dell´Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

“Se l´ecografia all´anca fatta nelle prime sei-otto settimane di vita evidenzia una situazione nella norma – spiega Donzelli – il bambino può essere messo in piedi a 8 mesi: il consiglio è di iniziare dal box, nel quale dopo neppure 15 giorni inizierà ad arrampicarsi e a voler stare dritto”.

 

 

Mai forzare i tempi
“Nelle prime fasi va bene anche il girello, soprattutto se si ha una casa nella quale è un po´ difficoltoso muoversi e ci sono diversi spigoli – prosegue Donzelli. “In ogni caso una regola di base a ricordare è che i bimbi non vanno mai spronati eccessivamente a camminare, perché tanto è una cosa che vorranno fare naturalmente”.

 

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Preoccupazioni infondate
Quando il piccolo muove i primi passi mamma e papà, oltre ad accompagnarlo tenendolo per tutte e due le braccine, secondo l´esperto non devono preoccuparsi troppo se a volte cammina sulle punte, è un´attitudine normale e con il tempo passerà.
Non deve creare troppa preoccupazione neppure il cosiddetto piede piatto, una condizione abbastanza comune e che fino ai quattro anni di vita è considerata fisiologica, purchè non associata al calcagno valgo.

 

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Il valgismo e il varismo
Diversa è invece la situazione nel caso di valgismo (cioè predisposizione delle ginocchia verso l´interno) e varismo (la tendenza opposta, cioè quella di rivolgerle verso l´esterno), che sebbene siano per certi versi fisiologici vanno monitorati.
Per una condizione fetale il bambino quando nasce può avere le tibie rivolte all´interno – è la conclusione – può esserci quindi un naturale varismo (che dai tre anni e mezzo può essere valutato per scoprire che non sia invece patologico) che poi si evolve in valgismo e infine si assesta. Se dopo i 6 anni questo non accade, si può pensare all´utilizzo di un plantare, magari di quelli adattabili a una calzatura normale.

 

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Redazione Staibene

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