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Bambini, a scuola a 5 anni? La check list per decidere senza sbagliare

I fautori del “SI” ritengono invece che l’anticipo scolastico sia un modo per stimolare ulteriormente l’intelligenza dei bambini. Per esempio, secondo Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, «oggi i bambini ricevono tanti stimoli, molto più che in passato, sia dai mass media sia dalla famiglia. Stimoli che favoriscono una maggiore rapidità di apprendimento, per cui non credo ci siano controindicazioni, fermo restando che l’offerta didattica sia tale da poter intercettare i bisogni dei bambini anticipatari».
Più in generale gli esperti concordano sul fatto che la scelta la devono fare i genitori valutando le attitudini individuali di ciascun bambino, ma anche le caratteristiche della struttura scolastica e il metodo didattico adottato dagli insegnanti, in modo che il passaggio dalla scuola dell’infanzia ai banchi di scuola sia piacevole e non traumatico.

L’elemento più importante è la maturazione emotiva del bambino. Non c’è niente di male a lasciare che il bambino goda di un anno in più nei giochi, anzi; 1 anno su 5 di vita totale, equivale al 25% della esistenza e, anche se non in misura esatta, della maturazione, e sono cosa ben diversa da 1 anno in età adulta. Ciò che i bambini in un anno acquisiscono in termini di stabilità emotiva, capacità relazionale e di concentrazione, è molto rilevante. Mandarli a scuola un anno prima potrebbe esporli ad una fatica mentale maggiore e costringerli a sentirsi a disagio o inferiori ai loro compagni di classe, senza un valido motivo, con rischi di stress o di disagio.

 

Leggi anche: Come scegliere la scuola elementare

 

La chek list per valutare la scuola  dei bambini

Miriam Stoppard, educatrice che ha scritto molto sulla crescita del bambino, ha pesato di redigere una check list che fornisce ai genitori un metodo per valutare se il bambino è sufficientemente maturo per andare a scuola un anno prima. Sono domande che consentono di valutare la qualità degli insegnanti, l’atmosfera e l’ambiente nel quale i bambini si immergono.
Eccola.

  LISTA DI CONTROLLO PER LA SCELTA DELLA SCUOLA MATERNA
INSEGNANTI
Quanti ce ne sono?
Avete l’impressione che amino i bambini?
Cosa cercano di ottenere gli insegnanti dai bambini?
Qual è la formazione pedagogica degli insegnanti?
Quali esperienze didattiche hanno gli insegnanti?
E quali in fatto di cure materne?
Hanno figli propri?
Se si, i loro figli vanno in quella scuola?
Che rapporto avete con gli insegnanti?
Vi sentireste tranquilli a lasciare vostro figlio in quella scuola?
ATMOSFERA E AMBIENTE
Quanti bambini ci sono?
Com’è l’ambiente?
L’atmosfera è calma o un po’ caotica?
La scuola vi sembra sicura?
Il riscaldamento funziona bene?
Si è cercato di rendere gradevole la scuola e le sue strutture?
Com’è il programma, c’è spazio per la libertà oltre che per le attività standard?
Vi sembra che ai bambini verrà dato un insegnamento precoce nella lettura, i compiti e i libri di testo?
Avete l’impressione che verranno incoraggiati il gioco e i giocattoli che stimolano la fantasia?
I bambini hanno modo di giocare all’aperto ogni giorno?
Com’è l’attrezzatura all’aperto?
C’è una televisione (da disapprovare)
Ci sono semplici computer ? (meglio evitarli per i bambini piccoli)
Ci sono segni di attività artistiche, come semplici strumenti musicali, colori,vassoi di sabbia, acqua, costumi per mascherarsi?
Il bambino fa molta musica?
Quante ore vengono dedicate all’ascolto di musica su nastro o su disco?
Si fanno giochi di canto e di movimento?

 

Leggi anche: Come scegliere la scuola materna

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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