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Azotemia alta? Ecco quando indica che i reni soffrono

 

I sintomi dell’azotemia alta

Generalmente valori elevati sono accompagnati da sintomi che possono
metterci sull’avviso.

I principali sono:

  1. • minzioni frequenti
  2. • urine dal colore scuro
  3. • sangue nelle urine
  4. • inappetenza – poco appetito
  5. • astenia- affaticamento e spossatezza
  6. • gonfiore frequente di mani e piedi,
  7. • nausea e vomito,
  8. • tachicardia.

 

Leggi anche: Malattie ai reni: le nuove linee guida

 

Le cause dell’azotemia alta

1) I reni: il medico di fiducia è immediatamente in grado di dirvi
che il valore anomalo che eventualmente vi sarà stato segnalato dal
laboratorio diagnostico  sull’analisi del sangue è serio o no.

I primi indiziati dell’azotemia alta sono i reni. Ma per capire se
l’azotemia alta è un problema renale non basta quel valore occorre
andare a controllarne anche un altro, la creatinina, che è un’altra
proteina che indica la presenza di azoto nel sangue. Azotemia alta più
creatinina alta fanno due indici che portano a indagare meglio se i
reni sono in buona salute. Basta in quel caso bere un po’ di più.

2) Ipertrofia prostatica: l’ingrossamento della prostata ostacola lo
svuotamento totale della vescica e dunque può portare nelle persone
sopra i 50-60 anni a valori più alti di azotemia.

3) Troppo sport: anche ‘eccesso di attività sportiva che richiede
molte proteine, può portare allo stesso risultato;

4) Poca acqua: un’altra causa può risalire nella disidratazione. Bere
poco significa fare meno pipì ed eliminare minori quantità di urea
aumentandone la concentrazione nel sangue.

 

Leggi anche: Quanto dovremmo bere ogni giorno

 

5) Alimentazione: anche un’alimentazione eccessivamente proteica (lo

si è visto nel caso degli sportivi) o ipocalorica, può essere causa
di azotemia alta.L’alimentazione corretta per tenere sotto controllo
la concentrazione di urea nel sangue prevede di bere 1.5-2 litri di
acqua al giorno, in modo da limitare la disidratazione del corpo.
Inoltre prevede di evitare cibi eccessivamente ricchi di proteine,
come uova, carne rossa, pesce azzurro (merluzzo, nasello, tonno e
alici), formaggi e legumi (tra cui soia e fagioli); e privilegiare
cereali, soprattutto integrali (che limitano la presenza di
alterazioni funzionali a carico dei reni), frutta ed in particolare le
verdure, ricche di acqua e povere in proteine.

6) Cause secondarie: una volta che sono state escluse tutte le cause
pmeno preoccupanti come quelle indicate, restano le cause secondarie
che sono:

  • 7) il diabete mellito;
  • 8) l’Ipertensione arteriosa;
  • 9) Farmaci che danneggiano i reni;
  • 10) Tumore della prostata;

 

In tal caso rivolgetevi con tempestività al medico curante.

 

Leggi anche: Reni protetti se dimezzi il sale e le proteine

 

 

Tag:
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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