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Avvelenamenti e intossicazioni, 10 regole per tutelare i bambini

Il decalogo degli esperti dell’ospedale Bambino Gesù di Roma contro una delle più frequenti emergenze pediatriche anche in estate

I bambini, si sa, sono capaci di mettere in bocca qualunque cosa. Ecco quindi che il rischio avvelenamenti e intossicazioni, in casa o fuori, in vacanza o in città, è sempre uno dei principali motivi di emergenze pediatriche che obbligano a frenetiche corse verso il pronto soccorso. Mai come in questo settore la prevenzione e la tempestività nell’intervento sono fondamentali.

 

Le cause di avvelenamento e intossicazione
Secondo i dati di uno degli ospedali pediatrici di eccellenza del nostro Paese, il Bambino Gesù di Roma, tra le cause di intossicazione e avvelenamento il 35% dei casi è dovuto a ingestione di farmaci, il 30% a prodotti domestici, il 15% a sostanze caustiche e, per il restante 20%, a ingestione di sigarette, piante, funghi, contatto con pesticidi, morsi di vipere o altri animali potenzialmente pericolosi.
I bambini tra il primo e il quarto anno di vita sono quelli maggiormente soggetti al rischio di intossicazione. Questo perché esplorano il mondo circostante e non sono ancora in grado di riconoscere eventuali pericoli.
Attenzione agli orari: tra le 11 e le 13 e tra le 19 e le 21 sono i momenti della giornata in cui i bambini sono maggiormente soggetti al rischio di un’intossicazione acuta, durante le quali i genitori sono particolarmente presi dalle faccende domestiche o semplicemente stanchi dopo una giornata di lavoro.

 

Leggi anche: Incidenti domestici,  perchè i bambini rischiano specialmente in casa

 

Prevenire avvelenamenti e intossicazioni nei bambini
Ecco il decalogo messo a punto dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

    1. Non rimuovere mai l´etichetta da contenitori di sostanze o farmaci potenzialmente pericolosi.
    2. Custodire farmaci e prodotti domestici in luoghi inaccessibili al bambino.
    3. Non lasciare incustodite pillole di farmaci in casa.
    4. Non travasare sostanze caustiche in contenitori anonimi.
    5. Non indurre mai il vomito nel bambino che ha ingerito una sostanza.
    6. Quando avviene un contatto con una sostanza pericolosa e il bambino non mostra sintomi, telefonare immediatamente al Centro Antiveleno per chiedere indicazioni.
    7. Nel caso in cui il bambino venga condotto in ospedale, ricordarsi di portare sempre il contenitore della sostanza assunta.
    8. Non far mangiare mai il bambino dopo un’intossicazione.
    9. In caso di probabile ingestione di sostanza caustica, non assaggiare il prodotto.
    10. In caso di sospetta intossicazione da funghi accertarsi sempre se altri componenti della famiglia presentino sintomi.

 

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Redazione Staibene

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