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Automobile senza pilota? Il cervello ancora non è pronto

auto senza pilota

 

Oggi le auto più avanzate in tema di guida senza guidatore , che sono la Mercedes Classe E e la Tesla Model S, oscillano tra livello di sicurezza tra 2 e 3. Dunque, siamo ben lontani dal livello di totale sicurezza. Ma ci si arriverà?

Lo studio della Clemson University negli Usa, condotto da due scienziati David Neynens e Sijun Shen, pubblicato sul “Journal of safety Research” mette il dito su un aspetto che la grande industria non ha perfettamente ancora valutato.

 

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Gli esperimenti parlano chiaro

 

Immaginate due situazioni: nella prima, un gatto attraversa la strada all’improvviso mentre passa un auto al cui volante è normalmente una persona alla guida; nella seconda, lo stesso gatto attraversa la strada all’improvviso mentre passa un auto a guida parzialmente autonoma ma assistita da software e tecnologie avanzate (diciamo a livello di sicurezza 3, come quelle oggi disponibili), nella quale il guidatore sta guardando un film. Quale guidatore riesce a non travolgere il gatto?

La preoccupazione di chi studia la sicurezza delle automobili ”intelligenti” riguarda l’intervento umano: la guida semi-autonoma prevede infatti che il conducente, di fronte ad una situazione di emergenza, possa prendere rapidamente il controllo del veicolo. Ma lo studio dei due ricercatori dimostra che questa non è la soluzione più sicura.

Infatti i due studiosi hanno ricreato in un simulatore la situazione di guida semi-autonoma e una tradizionale. Nella prima il conducente guardava un film mentre la macchina procedeva, nella seconda no. In entrambe le situazioni una forte raffica di vento destabilizzava il veicolo e il conducente doveva rapidamente sterzare per mantenere l’auto in carreggiata.

Ebbene il guidatore sull’auto guidata tradizionalmente rispondeva più velocemente, mentre il guidatore al volante della semi-automatica, sterzava troppo bruscamente.

I ricercatori ne deducono che se il conducente è impegnato in altre attività è necessario trovare sistemi sempre più ergonomici per assicurare una reazione veloce e corretta agli imprevisti.

 

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