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Autolesionismo: come evitare di farsi del male

Autolesionismo: come evitare di farsi del male: una ricerca ha scoperto perchè spesso autosabotiamo i nostri obiettivi ed ha individuato 7 consigli per salvarci da noi stessi.

autolesionismo

Gli psicologi lo chiamano auto-sabotaggio, in inglese, self-handicapping, in Italia, soprattutto in politica e nelle reazioni a due, va sotto la definizione di autolesionismo o “Facciamoci del male”, ed è l’attitudine a crearsi ostacoli, reali o immaginari, nelle situazioni in cui siamo sotto stress, per creare l’alibi con noi stessi e giustificarci se le cose vanno male.

Sembra una stranezza rara, appannaggio  di qualche psicologia disturbata ed invece, secondo gli psicologi, è una pratica assai diffusa che , nella sfera personale, ha la dinamica che spiegheremo tra poco, e in quella sociale, potrebbe spiegare parte di quell’atteggiamento molto italico  che lo storico dell’economia scomparso  di recente, Carlo Maria Cipolla, nel saggio  ” Le 4 leggi della stupidità umana” teorizzava come l’adozione di comportamenti che pur di danneggiare l’avversario fanno del male anche a noi stessi.

 

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Ma di che si tratta?

 

Cos’è l’auto-sabotaggio

Diciamo che non si tratta di una chiacchiera da bar ma  è l’evidenza di un ponderoso studio pubblicato sul Journal of Experimental Social Psycology.

Parla infatti dell’auto-sabotaggio  come di un  atteggiamento  con il quale, in alcune situazioni di competizione, di difficoltà o di stress, per le quali siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi e adottare delle scelte rischiose, anzichè orientare le nostre migliori energie per fare la cosa migliore  a risolvere in problema, ci autolimitiamo trovando scuse con noi stessi,  circostanze attenuanti, alibi che giustifichino eventuali disfatte. Qualche esempio?  dalle scuse per non fare movimento che impediscono di non perdere peso ( ma in realtà non vogliamo impegnarsi veramente in uno stile di vita e alimentare corretto) allo stare alzati fino a tarda notte e non studiare il giorno prima di un esame importante. Così se andrà male, potremo dire a noi stessi che non eravamo al meglio della forma per aver dormito poco.

 

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Le migliori energie per farci del male

Un’altra scoperta degli autori dello studio è che per far questo diamo davvero il meglio di noi stessi,  al contrario di ciò che occorrerebbe fare. Infatti è stato accertato che l’auto-sabotaggio richiede intelligenza e capacità cognitive considerevoli. Non è insomma una strategia a risparmio ma molto costosa in termini si sforzo psicofisico. Tanto è vero che per metterla in atto scegliamo i momenti migliori della giornata quelli in cui , a seconda del nostro metabolismo, siamo più lucidi. Al mattino presto per esempio, se siamo  persone  che la psicloogia inserisce nella categoria delle “Allodole”, coloro cioè che  al mattino, a mentre fresca rendono di più; alla sera se  apparteniamo alla tribù dei “gufi”, che non sono quelli che  remano contro Matteo Renzi, ma i nottambuli, quelli che  nello studio come nel lavoro il meglio di sè lo danno di notte. Sicchè le “allodole” sono più autolesionisti di mattina ed i “gufi” di sera.

 

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Come salvarsi da se stessi

Come salvarsi da stessi allora? Julie Eyink esperta del Dipartimento di Scienze Psicologiche del Cervello dell’Università di Bloomington nello stato americano dell’Indiana, ha elaborato un percorso in 7 punti per evitare di farsi del male.

  1. Autoanalisi : cercate di capire se avete la tendenza all’autolesionismo o all’auto-sabotaggio. Fate una sincera autoanalisi senza mentire a voi stessi per capire se di fronte ad una prova impegnativa state cercando di svicolare e crearvi alibi. In sostanza se state affrontando la sfida con spirito già perdente.
  2. Capire i segnali: per capirlo al volo cercate di decifrare gli indizi. Per esempio, se  vi distraete facilmente, oppure se state rinviando il momento di applicarvi al problema, prolungando magari il break oltre misura.
  3. Impegnarsi nella sfida quando ci sentiamo meglio: il che significa che se siamo mattinieri  e la sera  dopo  le 22 gli occhi si chiudono, è inutile sottoporsi a stress o rompicapi dopo cena. Facciamolo al mattino appena svegli.
  4. Gestire le emozioni negative: contrastate la tendenza a creare ostacoli inesistenti;
  5. Focalizzazione : focalizzatevi su ciò che è veramente importante per  voi e concentrate le energie tutte su quell’obiettivo, senza trovare scuse. Eliminare il rumore di fondo vi aiuterà a indirizzare tutte le energie positive sull’obiettivo ritenuto importante per voi.
  6. Gratificarsi : ponetevi l’obiettivo di gratificarvi quando il risultato viene raggiunto
  7. Stabilire una routine: decidere azioni routinarie che aiutano ad evitare scuse. Se per esempio l’obiettivo è dimagrire, assumete come routine di scendere due fermate prima   dall’autobus, salire  3 piani a piedi anzichè prendere l’ascensore. La regola aiuta a  non trovare scappatoie.

 

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