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Asma, perchè con Facebook si rischia di più

I social network possono favorire gli attacchi d’asma in coincidenza ed in correlazione ad alcune specifiche situazioni. Un esperto pneumologo ha scoperto quali. Eccole.

L’arrivo travolgente di Facebook e di tutti gli altri socialnetwork nella vita quotidiana sta  cominciando a svelare un mondo di guai e controindicazioni per la salute che arrivano fino alla comparsa di attacchi d’asma, finora erano del tutto sconosciuti.

Chi lo avrebbe mai detto che oltre alle meraviglie della socialità virtuale h 24, con i social network si sarebbero aggravate alcune situazioni a rischio o addirittura determinate nuove situazioni dannose per la salute?

 

Nessuno. Ma ora che Facebook& Co. si avviano a celebrare il decennale della sua comparsa nel mondo del web, oltre ai successi mirabolanti  testimoniati da oltre un miliardo di persone iscritte nel mondo,  si comincia anche ad annotare un piccolo elenco di disturbi alla salute che possono diventare più o meno gravi a seconda di chi sta dietro lo schermo del PC o dello smartphone.

 

A testimoniarlo è un allergologo-pneumologo,  Gennaro D’Amato, che è anche responsabile del gruppo di lavoro su Ambiente, Clia e salute respiratoria del Ministero della Salute.

 

Sulla base degli studi da lui stesso effettuati, i social network possono favorire gli attacchi d’asma in coincidenza ed in correlazione ad alcune specifiche situazioni che il ricercatore ha codificato. Quali?

 

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Le situazioni a rischio

 

Per esempio le crisi d’asma compaiono  dopo episodi di forte stress correlato alluso dei social,  in 2 situazioni che vedono fortemente coinvolta la sfera emotiva. Per esempio nei soggetti vittime di cyber bullismo o in chi soffre di pene d’amore, come succede per esempio ad un ragazzino quando viene abbandonato dalla sua prima fidanzatina, fatto realmente accaduto ad un ragazzo paziente dello stesso D’Amato.

 

Spiega il pneumologo-allergologo: “Gli attacchi sono avvenuti dopo ore trascorse a seguire su Facebook la fidanzata. Il quel caso il fattore  scatenante è stato l’ansia che porta con sé respiro corto e frequente, iperventilazione , tosse ed aumento dell’ostruzione bronchiale.

 

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Secondo D’Amato occorre fare attenzione a non generalizzare  e dunque non è detto che tutti gli asmatici devono evitare di9 innamorarsi o debbano  sfuggire alle emozioni, perché l’evento ansiogeno,   se è sporadic,o non è poi così dannoso.

 

Ma se la situazione ansiogena è prolungata, continuativa e costituisce una fonte di stress accessibile senza interruzioni e limiti di tempo, come accade appunto sulla rete web, i sentimento negativi  hanno la possibilità di replicarsi ed amplificarsi ad ogni replica fin, al punto in cui  il cervello raggiunge un limite di saturazione, superato il quale l’eccesso provoca la crisi d’asma.

 

C’è poi una circostanza aggravante che riguarda i giovani.

L’uso e la frequenza prolungata della rete, la navigazione sul web  riduce molto l’attività fisica e favorisce il sovrappeso. Ed è noto che sovrappeso e sedentarietà peggiorano  l’asma.

 

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direzione staibene.it

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