• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

4.201 visite

Artrosi, tutte le risposte che ti servono

Come agisce? E quali sono le parti del corpo che predilige? In che modo si riconosce? Si può prevenire?

Dopo i 60 anni una persona su due ne soffre; ma se scendiamo a trenta quaranta, un italiano su dieci  ne soffre.

Parliamo di artrosi, una patologia silenziosa e molto fastidiosa che consiste nella degenerazione della cartillagine che ammortizza le nostre articolazioni. Colpisce  tutte le articolazioni. Eccole una per una.

L’artrosi cervicale

Tra le sue cause, di solito, un trauma subito o la familiarità (avere un parente che soffra dello stesso problema). Si presenta con un dolore alla nuca, che diventa via via più forte e insistente con il movimento della testa (ad esempio, quando si solleva il capo per guardare qualcosa in alto o ci si volta da un lato). Qualche volta, invece, il dolore è più intenso al mattino, dopo le ore di immobilità notturna.

Quando l’artrosi riguarda le vertebre più alte, quelle che si trovano subito sotto la base del cranio, può provocare anche un mal di testa che si estende alla fronte e agli occhi. Se invece interessa quelle basse, vale a dire a metà della nuca, il dolore viene percepito lungo le spalle, alle braccia e anche alle mani, talvolta accompagnato da un senso di formicolio. Di solito, questi sintomi si attenuano dopo un periodo di crisi, per poi ripresentarsi sempre più intensi.

Un esercizio utile per prevenirla: in piedi, mantenendo la schiena ben dritta, piegate la testa in avanti cercando di toccare il torace con la punta del mento, quindi estendetela (molto lentamente e delicatamente) all’indietro. Ripetete 10 volte.

L’artrosi al ginocchio

Una delle più diffuse forme di artrosi è quella che colpisce il ginocchio. Di solito è causata dal sovrappeso e dalla sedentarietà, ma può dipendere anche da un trauma subito. E non va sottovalutata la familiarità (un parente che soffra dello stesso disturbo). Si manifesta con il dolore attorno all’articolazione, che aumenta se si flette e si raddrizza, oppure quando si cammina portando pesi. Se la malattia è in fase avanzata, il dolore non scompare neppure durante il riposo notturno e il ginocchio resta sempre gonfio.

Un esercizio utile a prevenirla: seduti su uno sgabello, con la schiena ben dritta e le gambe a 90° con il terreno, appoggiate le mani afferrando il sedile, ma fate attenzione a mantenere le spalle rilassate, A questo punto, estendete il ginocchio destro, quindi riportatelo lentamente nella posizione di partenza. Ripetete lo stesso movimento con l’altro ginocchio. Andate avanti, alternando le gambe, 5 volte.

L’artrosi delle mani

Quando aggredisce le mani, l’artrosi interessa soprattutto le articolazioni interfalangee distali, cioè quelle più vicine alla punta delle dita (anche se non è raro che colpisca quelle in mezzo alle dita e quella che si trova alla base del pollice). In genere, la malattia comincia interessando un solo dito, per poi estendersi a tutte le altre.

Per quanto riguarda i sintomi, l’artrosi alle mani si manifesta con un dolore intenso all’articolazione, che appare gonfia e talvolta perfino arrossata. Con il tempo, il dolore si attenua fino a scomparire, ma compaiono delle antiestetiche nodosità all’altezza delle articolazioni.

Benché l’artrosi della mano non comporti limitazioni gravi dal punto di vista della funzionalità, le dita colpite rimangono però un po’ rigide. Si avverte una sensazione di intorpidimento, talvolta di pesantezza, e si ha una certa difficoltà ad afferrare oggetti molto piccoli o a svolgere lavori che richiedono precisione. Leggi anche: Male al pollice? Ecco come puoi risolverlo

Un esercizio utile per prevenirla: sedetevi a un tavolo e appoggiate sul piano il gomito. Toccate con il pollice della mano destra, una alla volta, la punta di tutte le altre dita. Ripetete 20 volte. Poi passate alla mano sinistra.

L’artrosi alla colonna lombare

È forse il tipo di artrosi più subdolo e difficile da individuare tempestivamente. I sintomi, infatti, sono incostanti e sempre diversi: può capitare, ad esempio, che il dolore scompaia in certe posizioni e si ripresenti in altre; oppure che si vada a dormire senza il mal di schiena e ci si risvegli al mattino con una lombalgia molto intensa. Il dolore peggiora inoltre con gli sforzi fisici e quando si passa molto tempo in piedi.

Un esercizio utile a prevenirla: in posizione carponi (a quattro zampe) su una qualunque superficie rigida (pavimento sì, letto no), alzate e distendete la gamba sinistra, mantenendo questa posizione per alcuni secondi. Ritornate alla posizione di partenza e ripetete l’esercizio con la gamba destra. Ripetete 3 volte per gamba.

Un’idea dalle terme: per un’azione antinfiammatoria e analgesica sull’apparato osteoarticolare, soprattutto in caso di artrosi e traumi, si ricorre alla fangoterapia, che consiste in impacchi di fango sul corpo.
 Il fango viene distribuito con una spessore di circa 3-10 cm e alla temperatura di 45-50°. Dopo questa applicazione si comincia a sudare e per ridurre la dispersione di calore, il corpo viene coperto con un lenzuolo o una coperta. L’efficacia dei fanghi dipende dal calore e dalle proprietà terapeutiche dell’acqua che penetrano nell’organismo. Dopo circa 15-20 minuti, si fa una doccia con acqua minerale a 37-40°. Subito dopo si entra in una “stanza di reazione” nella quale ci si sdraia. Leggi ancheEcco  le terme dove si curano artrosi e artrite.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}