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Arriva la “biobirra”, nuovo alleato anti-tumore

Ricercatori Usa sviluppano un lievito Ogm che fermentando produce il resveratrolo, capace di rallentare il cancro

Un lievito geneticamente modificato potrebbe rendere la birra un valido nella lotta contro il cancro.

Un gruppo di ricercatori Usa ha sviluppato un lievito Ogm che, fermentando, produce il resveratrolo, una sostanza nota per le proprietà antitumorali (oltre che antinfiammatorie e antiossidanti) e contenuta nellA?uva e nel vino rosso, nei frutti di bosco, nelle noccioline e nei pistacchi.

 

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Il lievito geneticamente modificato allo studio presso il team della Rice University di Houston, in Texas, riesce a produrre resveratrolo, ma per ora ha un sapore non gradevole e occorrerà perfezionare la ricerca, prima che possa davvero trasformarsi in una birra appetibile per il palato. Ma il team texano crede nella sua invenzione: ribattezzato Biobeer, il prodotto presenta un notevole vantaggio rispetto ai supplementi di resveratrolo: questi ultimi spesso contengono la forma ossidata della molecola, che non si attiva pienamente e quindi è solo in piccola parte efficace. Invece, nel lievito della Biobeer il resveratrolo resta attivo anche dopo la fermentazione.
La sperimentazione è comunque solo allA?inizio: prima di essere immesso sul mercato, il prodotto dovrà ricevere il via libera dalla Fda statunitense.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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