• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

1.342 visite

Smartphone: arriva il “Vamping”, la malattia degli “iperconnessi”

Troppo Pc, smartphone, tablet, socialnetwork creano una pericolosa dipendenza che porta alla depressione

Negli Stati Uniti lo hanno battezzato “Vamping”, non ha nulla a che vedere con i vampiri ma è l’abitudine di vivere di notte  e restare rimbambiti ed imbambolati di giorno per colpa di smartphone, pc, socialnetwork.
Ne sono vittima soprattutto i ragazzi ed i giovani adulti e gli artefici della nuova schiavitù notturna sono le nuove tecnologie,  e le innumerevoli cose che grazie a Facebook, Instagram, Tablet, Smartphone  si possono fare nel chiuso di una stanza, nella calma notturna, senza nessuno che rompe le scatole e, soprattutto, utilizzando gli strumenti tutti insieme contemporaneamente.
Spiega Claudia , una ragazza di 17 anni, affetta da una vera e propria dipendenza che l’ha soggiogata per tre anni , salvo uscirne appena in tempo. “Ero sempre connessa; guardavo serie tv tipo Friends o The Office, ma non riuscivo a restare concentrata nell’attenzione, mi annoiavo e dunque tenevo aperte altre finestre sul Pco, con Tumbrl e Facebook aperte. Saltavo da uno all’altro facendo tre cose insieme, senza rendermi conto delle ore che passavano. Poi sentivo gli uccellini cantare, era l’alba ma  proprio mentre avrei dormito volentieri era ora di alzarmi ed andare a scuola”.[correlata1]
Il fenomeno sta esplodendo e coinvolge molto i ragazzi  ed i professori che di accorgono che qualcosa non va quando al mattino in classe vedono i loro alunni con lo sguardo perso e l’occhio a mezz’asta.
La “sindrome della connessione” sommata all’assenza di sonno e dunque riposo per l’organismo,  costituisce una miscela esplosiva e dannosissima per la salute che porta alla dissociazione, al deperimento ed alla depressione.
Spiega Matteo Lancini psicoterapeuta a Milano: Questa attività notturna deriva anche dalla riduzione degli spazi di socializzazione e socializzazione spontanea. Da una parte – aggiunge – ci sono troppe attività pomeridiane da seguire, dall’altra il mondo esterno è paranoizzato, visto come un pericolo per agli adulti. Si può fare, ma l’importante è che queste esperienze non sostituiscano quelle reali”.[correlata2]

Il fatto è che cominciano a sostituirle.

 

Un Ospedale per la dipendenza dalla tecnologia

Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}