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Arriva il sangue artificiale per le emergenze operatorie

Realizzato con molecole della plastica, è leggero, si conserva a lungo e non per forza al freddo. Sarà  utile nelle zone di guerra

Una nuova risorsa per le équipe chirurgiche che si ritrovano a operare in condizioni di estrema emergenza. Presto potranno contare su un nuovo tipo di sangue sintetico, realizzato con molecole di plastica e un atomo di ferro al centro, in modo da poter trasportare l´ossigeno per tutto il corpo. Lo hanno messo a punto gli scienziati inglesi dell’Università di Sheffield, guidati da Lance Twyman del Dipartimento di chimica.
Il nuovo prodotto potrà rivelarsi molto utile soprattutto nelle zone di guerra: è leggero e quindi facile da trasportare, non ha bisogno di essere tenuto al freddo e si mantiene a lungo. Non solo: il sangue artificiale potrebbe essere economico da produrre, e stanno cercando finanziamenti per poter sviluppare un prototipo adatto a test biologici.
"Siamo elettrizzati dal potenziale di questo prodotto e dalla sua possibilità di salvare vite umane", ha commentato Lance Twyman. “Molta gente muore per ferite superficiali causate da incidenti o ferite in battaglia, perché è molto difficile ottenere trasfusioni prima di arrivare in ospedale. Questo prodotto può essere conservato in modo molto più facile, rispetto al sangue vero, ed è trasportabile da ambulanze e altri mezzi delle forze armate in grandi quantità senza troppi problemi”.

Redazione Staibene

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