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Arriva il “termometro del sesso” che misura la febbre dell’eros femminile

Il sesso femminile non smette di svelare ai sessuologi realtà sorprendenti e fino a poco tempo prima insospettabili. L’ultima in ordine di tempo l’hanno scoperta alcuni scienziati dell’Istituto Kinsey dell’Università dell’Indiana, negli Stati Uniti, i quali hanno realizzato uno strumento che potremmo definire il primo “termometro del sesso” dell’universo femminile.

Di che si tratta? Lo scopo che si erano prefissati era trovare il modo di misurare in termini oggettivi l’eccitazione sessuale delle donne, scavalcando l’intermediazione verbale, cioè chiedendoglielo. Hanno così inventato una specie di tampone vaginale che, misurando il flusso di sangue nella vagina, sarebbe riuscito realmente a capire quando e cosa eccita veramente una donna, al di là dei tabù e di ogni senso del pudore.

 

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Ebbene, pare che l’esperimento sia riuscito a tal punto che anche le donne più disinibite ed aperte ad ogni esperienza sessuale sono rimaste sorprese dai risultati ottenuti.

La prima ad utilizzare il “ Termometro del sesso” è stata proprio la giornalista di Cosmopolitan che ne ha scritto, Melanie Berliet. Si è sottoposta ad un esperimento che prevedeva che le fossero mostrati alternativamente alcuni firmati porno ed alcuni spezzoni di film che non avevano alcun riferimento a situazioni erotico-eccitanti. L’obiettivo era misurare attraverso il tampone la risposta spontanea del corpo della donna alla visione di certe immagini piuttosto che di altre.

Ebbene, la risposta del corpo della giornalista è andata al di là di ogni sua aspettativa: il “termometro del sesso” ha mostrato un’ eccitazione forte della donna di fronte ad immagini di lesbiche, di feticismo, di sadomaso e perfino di fronte alle immagini del film cult horror “Il silenzio degli innocenti”.La giornalista è rimasta sorpresa, perchè ha dichiarato che mai avrebbe razionalmente pensato che scene di quel tipo avrebbero prodotto eccitazione sessuale nel suo corpo, tranne che per un “rapporto a tre” che aveva sempre fantasticato senza che però avesse mai prodotto eccitazione.

Cosa sta indicare l’esperimento? I ricercatori sono propensi a credere che il mito secondo il quale gli uomini amerebbero il sesso più delle donne non è fondato e che ad influenzare i pensieri delle donne sono i sensi di colpa, la vergogna e le pressioni sociali che possono condizionare la capacità di decifrare realmente i loro desideri sessuali.

 

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Bruno Costi
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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