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L’otorino: “Mai sottovalutare il problema delle apnee notturne”

Tecnicamente, sono i russatori abituali: russano sempre e comunque, ogni notte, in qualsiasi posizione. In Italia sono un piccolo esercito: il 25% della popolazione generale. È a loro, e ovviamente ai rispettivi partner tartassati da notti in bianco senza soluzioni di continuità, che si rivolgono i consigli e le spiegazioni del professor Michele De Benedetto, direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, già Presidente nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria ed esperto in problemi di roncopatia.

Partiamo dall’inizio, professore: che cos’è il russamento?
Un fenomeno provocato da una vibrazione dovuta alla resistenza che l’aria incontra passando nelle prime vie aeree, più precisamente in quel canale che collega il naso alla bocca definito rinofaringe e delimitato anteriormente dal palato molle e dall’ugola. Questo spazio, già ridotto di per sé, quando dormiamo diventa ancora più stretto, per la posizione supina e perché durante il sonno i muscoli si rilassano completamente. Al passaggio dell’aria in questo “punto critico”, si creano vortici che fanno vibrare le pareti del palato. La vibrazione, tra l’altro, rappresenta un motivo di infiammazione cronica della mucosa e ciò contribuisce a rendere più flaccidi i tessuti.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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