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Ansia da tasse, come gestirla e non farsi travolgere

C’è un tipo di ansia primaverile che ogni anno colpisce decine di milioni di contribuenti italiani; è l’ansia da tasse e si manifesta con insonnia, pensieri ossessivi, emicrania, disturbi intestinali. Ecco che fare.

C’è un tipo di ansia stagionale, primaverile che non ha nulla a che vedere con le allergie, intese come intolleranze del fisico ad alcuni alergeni, ma che in un certo senso somiglia molto ed è l’ansia da tasse, quella che puntualmente ogni anno  tra maggio e giugno colpisce decine di milioni di contribuenti italiani.

La ragione è che siamo vessati da tasse di ogni tipo e, soprattutto negli ultimi tempi, l’idea di dover pagare continuamente imposte e balzelli vari sta mettendo a dura prova la tenuta psicologica dei contribuenti.  Con la conseguenza che di fronte alla necessità di far fronte alle rate delle tasse, l’organismo reagisce spesso molto male: insonnia, pensieri ossessivi, emicrania, disturbi intestinali.
Che fare per arginare questi problemi? Secondo lo psichiatra e direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano, Michele Cucchi, “è possibile affrontare le difficoltà e sconfiggere ansia e malessere da rate attraverso l’intelligenza emotiva e il controllo delle proprie emozioni”.

 

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Tensione continua alla fine del mese
“Questa situazione è il risultato di tanti fattori che si sommano e influenzano – afferma però Cucchi, autore del libro “Vincere l’ansia con l’intelligenza emotiva”. “E’ pur vero che il continuo cambiamento degli stessi contributi oltre che dei relativi importi confonde le persone, che non sono totalmente in grado di prevedere la propria spesa”. Tutto questo genera ansia, malessere, demoralizzazione, che, a volte, collassano in vere e proprie forme di disagio clinico.

“Vivere costantemente nella tensione di dover far fronte al fine mese – prosegue lo psichiatra – può far uscire dagli argini della normale reazione ansiosa che, come tutte le emozioni, ci aiuta a essere più efficaci nel fronteggiare gli ostacoli e le difficoltà.

Fuori dagli argini l’ansia diventa rimuginazione, insonnia, un costante senso di tensione fisica, si accompagna magari a somatizzazioni quali l’emicrania e disordini intestinali. Non abbiamo più quindi solo il problema del fine mese, ma anche quello di non riuscire a gestire più la nostra reazione emotiva che sembra sopraffarci e toglierci le energie”.

 

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Come gestire le proprie emozioni
Se rispettare scadenze e pagamenti è una questione oggettivamente difficile da risolvere, è comunque possibile affrontare le difficoltà gestendo le proprie emozioni grazie all’intelligenza emotiva, assicura l’esperto.

“Usare e gestire intelligentemente le emozioni – conclude Cucchi – permetterà di affrontare le oggettive difficoltà con un maggior equilibrio”, a piccoli passi, “ci permetterà di scegliere comportamenti diversi dalla procrastinazione e dall’evitamento, che ci conducono impreparati alle scadenze e generano malessere”.

“Usare l’ansia per preoccuparsi quando è utile farlo, gestire l’ansia anticipatoria, quella del pre-evento critico, sapendosi rilassare e ‘spegnere’ il pensiero di tanto in tanto, pianificare nel lungo termine – suggerisce – sono tutte caratteristiche dell’intelligenza emotiva che ci aiutano in queste situazioni”.

 

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Redazione Staibene

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