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Anello contraccettivo

E’ il metodo contraccettivo soggetto meno al rischio di dimenticanze o ritardi di assunzione

anello contraccettivo

Cos’è
Tra gli attuali contraccettivi ormonali l’anello vaginale è il metodo contraccettivo soggetto meno al rischio di dimenticanze o ritardi di assunzione, delle variazioni dell’assorbimento intestinale e permette inoltre di assumere dosaggi bassissimi pur mantenendo un buon controllo del ciclo.
La mucosa vaginale è una via ideale per la somministrazione di terapie ormonali in ginecologia ed ostetricia. L’anello contraccettivo rilascia dosaggi bassissimi e costanti di estrogeni e progestinici. Rispetto alla pillola contraccettiva sono ridotte la frequenza di somministrazione e le dimenticanze a favore di una maggiore efficacia.
L’anello contraccettivo funziona come per la pillola orale con un dosaggio maggiore: inibisce l’attività  e quindi l’ovulazione. L’efficacia non è inoltre dipendente dal variabile assorbimento gastro-intestinale, che può essere condizionato anche dalle modificazioni della dieta e della flora intestinale e rappresenta un potenziale limite dei contraccettivi orali. L’anello può garantire una migliore efficacia contraccettiva, anche in caso di vomito e diarrea, rispetto alla via orale.
L’anello contraccettivo rilascia quotidianamente 15 mcg di etinilestradiolo (EE) e 120 mcg di etonogestrel (ENG), metabolita del desogestrel (DSG). Le dosi sono bassissime e rilasciate con costanza. Questo rende minimo il rischio di effetti collaterali, come tensione mammaria, emicrania, nausea. Si ha, inoltre, un buon controllo del ciclo, con riduzione delle perdite ematiche tra una mestruazione l’altra, pur mantenendo le stesse garanzie protettive.

Modalità  d’uso
L’anello va inserito in vagina e rimosso direttamente dalla donna, lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito. Ad esempio, se l’anello viene inserito il lunedì intorno alle 22.00, deve essere rimosso di nuovo il lunedì della terza settimana successiva all’incirca alle ore 22.00. Questo va mantenuto per 3 settimane, a cui segue una settimana di intervallo libero da anello, (durante la quale compare la pseudomestruazione).
Nel caso in cui l’anello venga accidentalmente espulso, esso può essere lavato con acqua fredda o tiepida e deve essere reinserito immediatamente.

Vantaggi
L’assunzione degli estroprogestinici per via vaginale ha il vantaggio di ridurre le dimenticanze di assunzione e, di conseguenza, di essere un notevole ausilio mnemonico come una “contraccezione mensile” che riduce le dimenticanze ed aumenta l’efficacia contraccettiva.

Controindicazioni
Prima di decidere se scegliere l’anello vaginale come metodo contraccettivo sarà  opportuno valutare le principali controindicazioni, insieme al medico:

  • sospetto di gravidanza;
  • malattie dell’apparato cardiocircolatorio (pressione alta, trombosi, embolie, flebiti);
  • diabete o una ridotta tolleranza agli zuccheri;
  • alcune malattie dei reni e del fegato;
  • alterazioni nel metabolismo dei grassi;
  • tumori maligni dell’apparato genitale e della mammella.

E’ consigliabile non fumare.

(fonte: Ministero dela Salute)

Redazione Staibene

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