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Alzheimer, dieta mediterranea riduce il rischio del 40%

Lo ha dimostrato l’équipe del Columbia University Medical Center, secondo cui adottando questo regime alimentare i pericoli verrebbero quasi dimezzati

Alzheimer, dieta mediterranea riduce il rischio del 40%

Sembra strano che la conferma venga proprio dagli Stati Uniti, paese nel quale i canoni alimentari sono i più lontani dalla dieta mediterranea. Ma la realtà è che ben due ricerche, di due differenti università americane, hanno appurato che la dieta “italiana” per eccellenza, fatta di pasti equilibrati tra proteine, carboidrati, frutta e veruira è la migliore per tenere lontano la demenza e  il morbo di Alzheimer.

Al contrario invece, regimi alimentari fatti  di molte proteine animali e molti carboidrati conducono ad un maggior rischio di Alzheimer e di riduzione della massa del cervello: in una parola favoriscono la stupidità.



Perchè la dieta mediterranea fa bene al cervello

Gli scienziati del Mount Sinai School of Medicine di New York, autori di uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Neurodegeneration hanno appurato che “una dieta salutare, di tipo mediterraneo, può rallentare o prevenire l´insorgenza di malattie neurodegenerative. Molte proteine, invece, possono letteralmente ridurre la massa cerebrale, e portare allo sviluppo dell´Alzheimer”, ha detto Sam Gandy, ricercatore a capo dello studio. Leggi anche: Alzheimer: non si cura ma…

Gandy e colleghi hanno studiato gli effetti della dieta su dei topi di laboratorio, allevati specificatamente per sviluppare l´Alzheimer.

“Abbiamo verificato gli effetti di una dieta regolare, una a bassi carboidrati e molti grassi, una ad alti carboidrati e pochi grassi, e una con molte proteine e pochi carboidrati”, ha detto Gandy.

La dieta di tipo mediterraneo, con pochi grassi e molte verdure, frutta e pesce, è risultata la migliore, in quanto capace di rallentare il progresso dell´Alzheimer o ritardare la sua insorgenza, un risultato confermato anche da studi precedenti. Leggi : Dieta mediterranea: cos’è e come funziona

“La dieta con molti grassi ha invece alzato i livelli di proteine amiloidi, ma senza avere effetto sui topi”, ha detto Gandy.

“Il risultato veramente sorprendente, tuttavia, è stato quello ottenuto dalla dieta ad alti carboidrati. C´è stata una perdita di massa cerebrale, che ha reso i cervelli più piccoli e più suscettibili alla formazione di placche”, ha aggiunto. Leggi: Troppa carne rossa? Ecco che succede

Sulle proteine, spiega Gandy, sono spesso basate delle diete per perdere peso, diete che spesso riducono anche l´ammontare di carboidrati. “Queste diete sono doppiamente dannose: i grassi aumentano l´accumulo delle placche, e le molte proteine sensibilizzano le cellule del cervello alle sostanze tossiche rilasciate dalle placche. Una dieta di questo tipo potrebbe effettivamente predisporre all´insorgenza dell´Alzheimer e a riduzione della massa del cervello”, ha concluso Gandy.

L’equazione che misura l’effetto della dieta mediterranea

L’equipe di ricercatori della Columbia University Medical Center, invece, sono riusciti addirittura a elaborare un’equazione che serve a calcolare  quanto, adottando questo regime alimentare, i pericoli  dell’Alzheimer  si ridurrebbero adottando la dieta mediterranea: verrebbero quasi dimezzati, riducendosi fino al 40%.

I neurologi hanno voluto verificare se una dieta basata su frutta e verdura, cereali e legumi, pesce, olio d´oliva e vino rosso, potesse avere un qualche beneficio protettivo anche contro il morbo di Alzheimer, la forma più diffusa di demenza senile, oggi per lo più incurabile, che colpisce le abilità cognitive del cervello e le deteriora fino a lederle in maniera irreversibile.

Suddiviso un campione di pazienti in diversi gruppi, a seconda di quanto ciascuno aderisse alla dieta mediterranea, i ricercatori hanno appurato che i più fedeli seguaci della dieta mediterranea, avevano un rischio ridotto del 40% di ammalarsi di Alzheimer rispetto a coloro che invece meno seguivano questo regime alimentare.

Non solo: per ogni punto in più nell´aderenza alla dieta mediterranea, si verifica una riduzione del 10% del rischio di Alzheimer.

Redazione Staibene

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