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Alzheimer e demenza: i 10 segnali per scoprire se sei a rischio

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Se avete difficoltà a svolgere attività quotidiane più complesse del semplice lavarsi e vestirsi, come maneggiare il denaro o cucinare, alzate le antenne perchè quelli potrebbero essere con 8 anni d’anticipo i segnali dell’Alzheimer, non per tutti ma per i soggetti affetti da lieve deficit cognitivo.

La scoperta, documentata in uno studio condotto nell’ambito del progetto Ilsa (Italian Longitudinal Study on Aging), da Antonio Di Carlo dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e Domenico Inzitari dell’Università di Firenze, su 2.400 ultrasessantacinquenni, aggiunge contenuti alla forte domande degli italiani che vogliono sapere come riconoscere in anticipo l’arrivo della malattia per correre ai ripari per tempo.

In Italia le persone affette da Alzheimer sono circa 700 mila, con una progressione di circa 150 mila i nuovi casi ogni anno che, dato l’aumento della vita media, è destinata a crescere e giuistamente ad allarmare sui rischi di una popolazione, che potrebbe in prospettiva “ instupidirsi”. Gli ultrasessantacinquenni affetti da deficit cognitivo lieve , infatti, sono circa tre milioni: un anziano su quattro. E, secondo De Carlo, per loro il rischio di demenza è significativamente superiore rispetto agli anziani con funzioni cognitive normali» .

 

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I sintomi dell’Alzheimer in arrivo

Ma come riconoscere i sintomi dell’Alzheimer? O come scoprire quando siamo ancora lucidined in efficienza, se noi o un nostro familiare è a rischio Alzheimer?
L’Alzheimer Association, una organizzazione senza fini di lucro che ha veicolato oltre 300 milioni di euro alla ricerca sulla patgologia ha individuato 10 segnali rivelatori di un possibile Alzheimer. Eccoli

  1. La perdita di memoria – Uno dei segnali più comuni del morbo di Alzheimer è la perdita di memoria, soprattutto il dimenticare informazioni apprese di recente. Altri segnali sono il dimenticare date o eventi importanti, chiedere le stesse informazioni più volte, un sempre maggiore bisogno di contare su strumenti di ausilio alla memoria (ad esempio, note di promemoria o dispositivi elettronici) o su membri della famiglia per cose che si era soliti gestire in proprio.
  2. Difficoltà di concentrazione e a programmare le attività -Alcune persone possono sperimentare cambiamenti nella loro capacità di sviluppare e seguire un programma o lavorare con i numeri. Possono avere problemi a ricordare una ricetta che era loro familiare o a tenere traccia delle bollette mensili. Esse possono avere difficoltà a concentrarsi, e impiegano molto più tempo di prima per fare le cose.
  3. Difficoltà nel completare gli impegni – Le persone che soffrono del morbo di Alzheimer hanno spesso difficoltà a completare le attività quotidiane. A volte, possono avere problemi per guidare l’auto verso un luogo familiare, per gestire un budget al lavoro o ricordare le regole di un gioco preferito.

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