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Osteoporosi, ecco perchè l’estate fa bene alle ossa

Esposizione alla luce, movimento e una dieta ricca di calcio. Ecco le tre regole per prevenire l’osteoporosi

L’estate non è solo sinonimo di tintarella e relax e di benessere ma può diventare l’occasione per prevenire l’osteoporosi, una patologia provocata da una progressiva riduzione di calcio nelle ossa, che causa un indebolimento e una maggiore fragilità di queste, con conseguente rischio di fratture sia spontanee sia provocate da cadute o traumi.

I numeri in Italia
Secondo i dati Istat, otto donne su cento dichiarano di avere l’osteoporosi. Un dato sicuramente sottostimato non solo perché si riferisce al 2000 (ultimo disponibile) ma anche perché, come ha dimostrato una indagine dell´Istituto Superiore di Sanità, solo una donna su due affetta da osteoporosi sa di esserlo.

Le tre regole della prevenzione

Come possiamo trasformare la nostra vacanza in un’arma in più per prevenire l’osteoporosi? Con l’esposizione solare, l’esercizio fisico all’aria aperta e l’alimentazione.
Partiamo dall’esposizione solare. I raggi solari favoriscono la produzione di vitamina D da parte dell´organismo indispensabile per l´assorbimento del calcio.
Aggiungiamo poi l´esercizio fisico: è sufficiente camminare almeno mezz´ora all´aria aperta per stimolare l´intero metabolismo e quindi anche quello del tessuto osseo. Oltre a favorire la robustezza delle ossa, con il passare degli anni l´esercizio migliora la forza muscolare, l´agilità e l´equilibrio, prevenendo le cadute accidentali.
L’ultimo elemento per prevenire l’osteoporosi è una dieta bilanciata. Il nostro organismo, infatti, ha bisogno di un adeguato apporto alimentare quotidiano di calcio (normalmente: 800 mg al giorno, con l´allattamento e la menopausa: 1200 – 1600 mg al giorno).
Oltre alla quantità di calcio presente negli alimenti – latte e derivati, pesce azzurro, legumi, vari ortaggi e frutta (mele, pere, fragole e ananas) – è importante quanto ne viene effettivamente assorbito e utilizzato dall´organismo. L´efficacia dell´assorbimento è legata ad un´adeguata presenza di vitamina D sintetizzata nella cute, oltre dall´azione della luce solare, anche con la dieta: pesci come salmone e aringhe, formaggi e uova.

 

Redazione Staibene

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