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Allarme morbillo, bambini in pericolo in Toscana, Lombardia Lazio

L’allarme morbillo scatta in tutta Italia: in 3 mesi i casi aumentati del 230%. Ecco le regioni dove i bambini rischiano di più.

morbillo

L’allarme Morbillo questa volta suona forte e chiaro e mette in pericolo milioni di bambini sotto i due anni, proprio alla vigilia della stagione primaverile, solitamente densa di casi.

L’allarme lo lancia il Ministero della Salute che denuncia come, nei primi tre mesi dell’anno 2017, i casi di morbillo sono aumentati del 230%, 700 casi contro gli 844 di tutto il 2016; rapportati al periodo, i 700 casi del primo trimestre dell’anno vanno confrontati con i 220 del 2016.

 

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La ragione? La soglia di vaccinazione che i genitori devono fare ai figli e non deve scendere mai sotto il 95% per non generare le condizioni di una epidemia, sono invece mediamente scese all’85,3% e tanto basta per far scattare quello che gli epidemiologi chiamano “effetto-gregge”: cioè sopra ad una percentuale del 95%, anche il paziente infetto non contagia gli altri; sotto quella soglia, il paziente infetto contagia e determina la diffusione moltiplicata in poco tempo.

Ma l’allarme è ancora più serio guardando alla diffusione dei casi di morbillo per regione. Ci sono alcune parti d’Italia come la provincia di Bolzano, dove è pericoloso far passare le vacanze ai bambini, perchè la percentuale di vaccinati è al 68% e il rischio che i bambini si ammalino progressivamente sempre di più, è altissimo.

 

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Perchè meno vaccini

La ragione per cui questo accade è nota. Esistono pseudomedici già pluricondannati per falsità e danno alla salute pubblica che ottengono udienza presso associazioni private , convinte che dietro i vaccini ci sia una macchinazione internazionale orchestrata dalle multinazionali dei farmaci per vendere vaccini che fanno male. E’ il filone complottista e negazionista della realtà che con il web, venuto meno il filtro della professione giornalistica obbligata ad accertare le fonti, si diffonde sempre più.

E citano suggestioni, moltiplicate anche sui social e sui siti web, secondo le quali il vaccino anti morbillo sarebbe causa addirittura di autismo.

Tesi infondate, mai dimostrate, ed anzi definite dall’Istituto Superiore di Sanità, criminogene, perchè diffuse ad arte per favorire altri tipi di terapia non suffragate dalla letteratura scientifica internazionale.

 

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direzione staibene.it

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