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Crampi notturni! Ecco che fare

I crampi sono una dolorosa contrazione del muscolo che colpisce cosce, polpacci e piedi. Di notte colpisce spesso le donne. Ecco come prevenirli e affrontarli.

Ci colpiscono all’improvviso quando facciamo sport  ma anche di notte quando dormiamo e sono dolorosissimi, una fitta come se qualcuno  ci afferrasse con una morsa d’acciaio contorcendoci i  muscoli.

 Parliamo dei crampi, quel dolore  improvviso al piede, al polpaccio, alla coscia che viene quando i nostri muscoli si contraggono improvvisamente,  violentemente , indipendentemente dalla nostra volontà e senza che possiamo far nulla.


Da cosa dipendono i crampi 

Un passo indietro per parlare dei muscoli. Nel nostro corpo ne abbiamo di vari tipi. C’è il muscolo cardiaco, il cuore, il “re” dei muscoli che è all’origine del flusso sanguigno e della vita; ci sono poi muscoli scheletrici di vario tipo: striati scheletrici, lisci, antagonisti, sinergisti, fissatori ecc) ognuno con la sua funzione e la sua composizione. Ma tutti sono costituiti da tessuti fibrosi ricchi di varie proteine.

Perché funzionino a dovere ed abbiano la giusta elasticità per coadiuvare le funzioni motorie hanno bisogno di essere nutriti, principalmente  dal flusso sanguigno  e dall’acqua corporea;  poi da sali minerali, fra i quali il potassio ed il magnesio svolgono una particolare funzione.

Quando  per cattiva alimentazione o disidratazione sottraiamo ai muscoli le componenti essenziali  del loro nutrimento, essi vano in sofferenza, soprattutto quando li sottoponiamo a sforzo prolungati. In questi casi per esempio  l-acido lattico che si accumula durante lo sport non viene smaltito dal sangue  perche il muscolo stanco [ carente di sangue e di acqua che hanno la funzione di smaltirlo .

Le cause dei crampi notturni

Ma talvolta anche in assenza di sforzo, come accade per i crampi notturni che colpiscono specialmente le donne.

In questo caso si parla di sindrome delle gambe senza riposo, la condizione in cui i crampi ci assalgono anche in fase di relax, come appunto la notte durante il sonno.

La ragione risiede  probabilmente in una  anemia latente, una carenza di ferro nel sangue che sottrae ai muscoli una componente essenziale. Se poi  come accade spesso nelle donne  l-anemia si somma alla disidratazione, il crampo  ha una spiegazione anche in ore di relax.

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Dunque il rischio-crampi  aumenta se beviamo troppo caffè, troppi alcolici; se assumiamo  troppi farmaci diuretici che, stimolando la diuresi, contribuiscono a sottrarre acqua all’organismo. Ma soprattutto il rischio aumenta se li sottoponiamo ad uno sforzo molto prolungato, se beviamo poca acqua o sudiamo molto, perdendo sali minerali importanti per i muscoli.

 Come prevenire i crampi

Naturalmente non siamo condannati a soffrirne. I crampi si possono certamente prevenire in modo anche abbastanza semplice:

Ci sono 4 modi per prevenire i crampi:

  1. stretching prima e dopo lo sport, e allungando man mano il tempo dedicato all’attività fisica. 
  2. bere acqua ricca di calcio,
  3. dieta ricca  di banane, patate, pomodori ( che contengono potassio) o  di zucche, soia, spinaci, noci, (saturi di magnesio)
  4. oppure integratori di magnesio e potassio 

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Che fare quando il crampo ci assale

Quando  i crampi arrivano, significa che è in corso una contrazione violenta del muscolo che si è accorciato fortemente dandoci dolore. La prima cosa da fare dunque è allungarlo, tramite esercizi di stretching che devono però essere compiuti con molta gradualità e dolcezza.

Un allungamento violento, mentre è in corso il crampo, potrebbe essere dannoso e produrre addirittura una lesione.

Se  il crampo riguarda la coscia  o il piede, sdraiatevi e chiedete ad un amico di sollevarvi il calcagno e spingere  verso il basso il ginocchio. Un po’ come vedere fare agli atleti, calciatori, maratoneti al termine di una gara. In meno di un minuto il dolore dovrebbe scomparire.

Se il crampo notturno assale il piede, alzatevi, poggiate il piede sulla superficie fredda del pavimento e, tenendo la pianta ben  attaccata a terra, allungatevi in avanti  con la gamba  tesa all’indietro; allungherete il muscolo del polpaccio e del piede insieme.

La cosa  che vi consigliamo assolutamente di non fare è  pensare che passi da solo: se state correndo o camminando, fermatevi subito. Eviterete guai muscolari più seri.

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Redazione Staibene

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