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Agopuntura

Gli aghi vanno ad armonizzare, come interruttori che si aprono e si chiudono, la circolazione energetica del nostro organismo

Agopuntura

Gli esperti spiegano che l’agopuntura non è una medicina “alternativa”, ma integrativa della nostra medicina occidentale.
Gli aghi vanno ad armonizzare, come interruttori che si aprono e si chiudono, la circolazione energetica del nostro organismo; il sistema nervoso centrale e periferico, insieme alle bioenergie circolanti nei canali, sono la base sulla quale agisce l’agopuntura. Penetrando nell’epidermide, gli aghi stimolano direttamente le fibre nervose larghe che, grazie a cellule “cancello”, bloccano la trasmissione del dolore tramite complessi meccanismi nervosi e vasomotori non ancora completamente chiari.
E’ probabile che gli effetti dell’agopuntura su una serie di funzioni dell’organismo (nervosa, endocrina, immunitaria, cardiocircolatoria, digestiva, urinaria) siano dovuti a variazioni dei livelli plasmatici o tessutali di sostanze oppioidi o di altri mediatori. Per esempio, l’agopuntura tradizionale è in grado di aumentare il contenuto di beta-endorfine nelle cellule mononucleate del sangue periferico e di influenzare, incrementandola, la proliferazione linfocitaria mitogeno-indotta.
La ricerca clinica in agopuntura si è sviluppata dalla fine degli anni Settanta in Cina, ove è stato prodotto un enorme numero di studi di casistica non controllati e non randomizzati riguardanti un ampio ventaglio di patologie. Questi report conservano oggi un notevole interesse, soprattutto in qualità di studi preliminari o di studi pilota, ma non possono essere considerati affidabili ed esaustivi per quanto riguarda la dimostrazione di efficacia.

 

La terapia del dolore

L’agopuntura determina una stimolazione di tipo elettrico e chimico di certe fibre nervose, le quali, nella terapia del dolore, intervengono sulle sensazioni dolorose diminuendole o facendole scomparire. Nella terapia medica, queste fibre stimolate agiscono attraverso il sistema nervoso periferico centrale, intervenendo sui centri nervosi che dirigono le funzioni dei vari organi e di molte ghiandole, stimolando, inoltre, i centri preposti alle difese organiche.
Questa tecnica, pur essendo efficace in molti casi già da sola nella terapia del dolore in genere e nella maggior parte delle malattie funzionali, può essere affiancata, sostenuta e integrata dalle altre terapie mediche ufficiali, potenziandone o migliorandone gli effetti curativi.

 

Curare  le nevriti

Spesso a lesioni artrosiche vertebrali sono associate le nevriti, cioè irritazioni e infiammazioni delle radici nervose, con conseguenti dolori periferici. Le nevriti più comuni sono le brachialgie, che provocano dolori agli arti superiori, con diminuzione della sensibilità. Queste nevriti sono trattabili con buoni risultati dall’agopuntura, così come le precordialgie, che provocano fastidiosi dolori a livello toracico, arrivando spesso a simulare addirittura disturbi cardiaci. L’artrosi lombo-sacrale o le discopatie inter-vertebrali sono nella maggior parte dei casi responsabili di dolori agli arti inferiori (sciatica), di disturbi nel movimento e di facile stancabilità degli arti inferiori. Anche questa patologia rientra nelle indicazioni terapeutiche dell’agopuntura.
Ernia del disco: i neurochirurghi e gli ortopedici intervengono chirurgicamente nel 10% dei casi, nel restante 90% l’agopuntura può essere un valido aiuto per un recupero totale del paziente.
Un discorso a parte meritano poi le nevriti virali e cosiddette essenziali, tra le quali vanno citate almeno le nevralgie del trigemino, di difficile individuazione diagnostica, e le nevriti post-erpetiche. In questi casi l’agopuntura può essere di notevole aiuto, a volte con esiti persino clamorosi. Ma i risultati terapeutici in questo campo, specie nel caso di nevriti post-erpetiche, non possono essere considerati sempre sicuramente positivi, perciò si preferisce associare all’agopuntura altre terapie specifiche.

 

Curare  i dolori vertebrali, articolari, muscolari

I dolori della colonna vertebrale sono in genere causati da processi di artrosi (artrosi cervicali, lombari, sacrali): quando questa è la causa del dolore, soprattutto nei casi iniziali e nei soggetti giovani, altissima è la percentuale di guarigione (e quindi non soltanto di eliminazione del dolore), soprattutto se l’agopuntura viene associata a terapie fisiche appropriate (chiroterapia, fisioterapia, ginnastica riabilitativa). Lo stesso discorso vale, oltre che per la colonna vertebrale, anche per le articolazioni periferiche: spalla, gomito, mani, anche, ginocchia, piedi, eccetera. Alta è la percentuale di successo dell’agopuntura per i casi iniziali di artrosi; anche quando si tratta di gravi alterazioni artrosiche, l’agopuntura può risultare molto utile, se non altro perché determina una diminuzione più che sensibile dei dolori, a volte insopportabili, ed evita al paziente l’assunzione di farmaci che spesso hanno nocivi effetti collaterali.
Molto spesso alle lesioni artrosiche si associano dolori muscolari, quelli che in termini scientifici si dicono mialgie. Anche queste sono trattabili con successo dall’agopuntura.

 

Curare l’estetica

Recenti ricerche hanno dimostrato che l’agopuntura può essere applicata con notevole successo anche nel campo della medicina estetica. E’ infatti possibile arrivare ad apprezzabili risultati sostituendo questa forma terapeutica al cosiddetto lifting chirurgico. La terapia con gli aghi restituisce freschezza alla pelle del viso ed elimina le rughe al loro apparire, prima che si accentuino in modo evidente. Il principio su cui si fondano questi risultati risiede nel miglioramento, mediante l’agopuntura, della circolazione locale e nel rilassamento della muscolatura sottostante.

 

Curare orecchie, naso, gola (Otorinolaringoiatria)

Numerose sono le malattie trattabili con agopuntura in campo otorinolaringoiatrico. Le riniti di qualsiasi origine traggono indiscusso beneficio da questa terapia, soprattutto quando sono croniche o di origine vasomotoria. Un notevole successo terapeutico ha l’agopuntura per le sinusiti mascellari e frontali. L’azione anti-infiammatoria e vasoattiva a livello delle mucose sinusali, come per la mucosa nasale, favorisce infatti una guarigione completa anche in molti casi cronicizzati. Lo stesso discorso vale per le otiti catarrali acute e croniche: l’agopuntura può intervenire positivamente, all’inizio in associazione alla terapia medica, in seguito anche da sola.
Buoni risultati si hanno pure nelle malattie croniche delle prime vie aeree superiori: laringiti, faringiti, tonsilliti possono essere curate con successo dall’agopuntura, che interviene con risultati positivi anche nel caso di vertigini, sintomo di molte affezioni dell’orecchio.
A parte, invece, vanno considerati i problemi della sordità. Esistono numerose pubblicazioni cinesi o occidentali favorevoli all’uso dell’agopuntura nel trattamento della sordità, tuttavia, ricerche seguite da specialisti audiologi hanno dimostrato una inefficacia del metodo per un ripristino totale o per un miglioramento notevole della sintomatologia, mettendo in luce come solo in una piccola percentuale dei casi (2-3%) si possa avere un miglioramento temporaneo. Se l’agopuntura non risulta efficace nel trattamento della sordità, è tuttavia utile per altri disturbi dell’udito: è il caso dei ronzii auricolari (acufeni) e di altre manifestazioni caratterizzate da rumori fastidiosi, soprattutto quando siano di origine vascolare.

 

Curare i dolori post-traumatici

Quando le ossa, i muscoli o i tendini subiscono un trauma (una frattura, uno strappo eccetera), anche se guariscono perfettamente da un punto di vista organico, possono mantenere una sintomatologia dolorosa. Proprio nel caso di postumi di fratture, di lussazioni, di distorsioni, di stiramenti o strappi muscolari, di stiramenti tendinei, l’agopuntura associata alla fisioterapia, trova notevole applicazione per un completo ripristino funzionale.

 

Curare le allergie

In molti casi di allergie, indipendentemente dalla causa o dal sintomo (riniti allergiche, asma, dermopatie eccetera), l’agopuntura può essere di valido aiuto, perché riesce a ridurre la risposta esagerata dell’organismo ad alcune sostanze e in certi casi, specie nei bambini, a ristabilire una normale reattività agli allergeni. Spesso si arriva alla guarigione definitiva.

 

Curare  l’apparato digerente

Quasi tutte le malattie funzionali dell’apparato digerente sono il risultato di alterazioni psicosomatiche e questo è il campo nel quale l’agopuntura trova il suo massimo impiego. L’azione sedativa dell’agopuntura, unita alla sua azione analgesica e antivagale, porta dunque benefici concreti nel trattamento di molte comuni malattie dell’apparato digerente: gastriti e ulcere gastroduodenali, colecistiti alitiasiche e coliti. Spesso si arriva alla completa guarigione.

Redazione Staibene

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