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Adolescenti e sesso, niente ansie se il ragazzo sembra gay

Una delle più diffuse ansie dei genitori sull’attitudine sessuale dei loro figli adolescenti è la tendenza, che a volte si manifesta, che li fa sembrare gay. Uno studio rassicura mamme e papà.

adolescenti

Una delle più diffuse ansie dei genitori sull’attitudine sessuale dei loro figli adolescenti è la tendenza, che a volte si manifesta, che li fa sembrare gay.

E da lì, soprattutto nelle mamme, partono elucubrazioni, discreti sondaggi, a volte anche appostamenti seminascosti, sbirciate a diari per capire se davvero il loro ragazzo, ora che in età puberale si affaccia ai primi turbamenti del sesso, ha tendenze omosessuali o se è  destinato ad essere  saldamente maschio.

Ebbene  mamme di tutta Italia tranquillizzatevi, perchè il dubbio che vi assale ha tale diffusione e profondità da essere stato oggetto di una ponderosa ricerca (In Search of Emerging Same-Sex Sexuality: Romantic Attractions at Age 13 Years Li, G. & Hines, ) pubblicata nel 2016.

Lo studio ha indagato il comportamento  di 197 ragazze e 204 ragazzi ed ha appurato che quel possibile così forte interesse che un adolescente può mostrare per un  compagno dello stesso sesso,  non è affatto correlato all’attitudine sessuale che avrà da adulto. E dunque che se anche il ragazzo sembra gay, con il crescere la sua indole  sarà quasi certamente eterosessuale.

 

 

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Il ruolo degli ormoni nell’adolescente

 

Per molti anni la convinzione comune è stata quella che esistesse una coincidenza tra inizio dell’adolescenza e pubertà, che i due fenomeni iniziassero l’uno l’altro. Più recentemente possiamo dire che esiste spesso solo una sovrapposizione cronologica sebbene le interazioni reciproche siano rilevanti e talora anche causa di disturbi.

E’ comunque sicuro come la pubertà rappresenti l’inizio dello sviluppo sessuale e che nel profondo momento di cambiamento dell’adolescenza l’introduzione di questa ulteriore variabile possa influenzare ulteriormente fenomeni già complessi quali l’indipendenza, l’autonomia il bisogno di ribellione e la ricerca del rischio.

Inoltre gli ormoni della pubertà intervengono anche direttamente nei fenomeni di sviluppo anatomico e funzionale favorendo sia il miglioramento di alcuni aspetti dell’espressione comportamentale ma anche incrementando variabili che si possono incendiare come l’aggressività dovuta al testosterone nell’uomo.

 

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Il fenomeno ormonale è piuttosto semplice nella sua complessità: dall’ipotalamo si avvia il processo di stimolo dell’ipofisi verso le ovaie e i testicoli che diventano capaci di esercitare il proprio ruolo, attivando le tipiche reazioni psicologiche ma soprattutto fisiche che indicano in modo definitivo il raggiungimento di una struttura corporea e psicologica che lascia alle spalle l’infanzia.

Si tratta però di un processo graduale, coerente ad uno sviluppo progressivo che implica anche la ricerca della propria identità. Ecco perchè atteggiamenti che visti con gli occhi, la malizia, di un adulto, possono generare qualche apprensione,  con il tempo anche breve del completamento dello sviluppo fisico ed emotivo, possono  sparire.

 

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direzione staibene.it

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