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Adolescenti, come difenderli da Blue whale e i giochi estremi che li “suicidano”

Si chiama Blue Whale ed è il gioco terribile che porta al suicidio figli adolescenti fragili e poco seguiti dai genitori. Ecco come funziona, da dove nasce, come difendere gli adolescenti italiani.

balena blu

Le 50 prove suicide

Risulta così essenziale conoscere quali sono le 50 prove, soprattutto per i genitori, per riuscire a capire se i figli sono insidiati da qualche tutor malevolo.
Vi proponiamo di conseguenza le 50 prove in modo che possiate averne contezza. Eccole.

1. Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
2 – Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell’orrore che il curatore vi invia direttamente
3 – Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore
4 – Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore
5 – Se siete pronti a “diventare una balena” incidetevi “yes” su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi
6 – Sfida misteriosa
7 – Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
8 – Scrivete “#i_am_whale” nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo, ndr)
9 – Dovete superare la vostra paura
10 – Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo
11 – Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore
12 – Guardate video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno
13 – Ascoltate la musica che vi inviano i curatori
14 – Tagliatevi il labbro
15 – Passate un ago sulla vostra mano più volte
16 – Procuratevi del dolore, fatevi del male
17 – Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po’ di tempo
18 – Andate su un ponte e state sul bordo
19 – Salite su una gru o almeno cercate di farlo
20 – Il curatore controlla se siete affidabili
21 – Abbiate una conversazione “con una balena” (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype
22 – Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a pensoloni
23 – Un’altra sfida misteriosa
24 – Compito segreto
25 – Abbiate un incontro con una “balena”
26 – Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla
27 – Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria
28 – non parlate con nessuno per tutto il giorno
29 – Fate un vocale dove dite che siete una balena
dalla 30 alla 49 – Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a “una balena”
50 – Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

 

Dalla prova finale appare dunque evidente il dramma che rischiano i ragazzi. Sono chiamati cioè a suicidarsi, in nome dell’adesione alla balena blu (blue whale”) ed al superamento della prova più estrema che sono anche chiamati a filmare.

 

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La dimensione del fenomeno
Nunzia Ciardi, direttore della Polizia Postale italiana, quella cioè che controlla l’esistenza di situazioni critiche o reati sulla rete web, da settimane sta scandagliando la rete e sostiene in una intervista al Corriere della Sera del 24 maggio 2017 che si tratta di un fenomeno cresciuto a dismisura ed eamulativo ; dunque ad elevatissimo rischio.

“Abbiamo ricevuto 40 denunce ed abbiamo alcuni casi da approfondire, come per esempio il suicidio di una ragazza di Pescara, e seguiamo altre conversazioni di ragazze sulla rete che fanno pensare ad una loro vicinanza alla balena blu, anche se non abbiamo prove che i loro comportamenti autolesionisti siano guidati da un tutor”.

Il fenomeno dunque esiste, al contrario di chi sostiene che sarebbe una invenzione.

Del resto ,ha fatto impressione il video di Maddalena, una adolescente che ha postato su Youtube il suo video confessando di essere arrivata vicino alla soglia del suicidio e di aver voluto comunicare a tutti i coetanei il pericolo che corrono.

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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