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Il miele? le 13 proprietà curative semi-sconosciute

Cucina e salute: il re dell’inverno è il miele. Ecco le sue 13 proprietà salutari e i 10 principali usi in cucina.

miele proprietà

Se avete preso l’influenza e volete ridurre febbre, tosse e congestione delle vie respiratorie, o se volete rinforzare le difese immunitarie, o anche tirarvi su con una cura ricostituente come di solito avviene d’inverno quando il freddo e il poco sole ci debilitano, una risposta naturale che non sbaglia è nel miele.
Si, proprio il prodotto delle api, noto nei secoli per le sue proprietà nutritive e analgesiche, è di fatto il “re dell’inverno” e pochi sanno che anche nelle fasi più acute della stagione influenzale, può svolgere la sua funzione terapeutica.

 

Da dove nasce il miele

Prodotto dal nettare delle api che lo traggono dai fiori di qualunque tipo, anche quelli sbocciati dagli ortaggi ( per esempio dalla cipolla), il miele è fra i più antichi alimenti del mondo.
La materia prima di partenza però è di origine vegetale ed il miele finito deve le sue caratteristiche, più che a ogni altro passaggio, alla natura, alle caratteristiche, alla provenienza della materia iniziale ed al laborioso lavoro delle api che lo dieriscono attivando quel processo straordinario di sintesi che produce l’alimento.
Del resto, il nettare è una sostanza zuccherina che le piante producono proprio per attirare gli insetti, che si fanno così vettori inconsapevoli dei polline, l’elemento fecondante, che viene in questo modo trasportato su altri fiori. Anche il polline viene raccolto dalle api, ma non serve per l’elaborazione del miele, ma come alimento proteico per le forme giovanili. Nel miele il polline è presente solo in piccolissima quantità, come componente accidentale.
Altro materiale di partenza per la formazione del miele è la melata, in questo caso, è la linfa stessa delle piante, della quale si nutrono insetti quali gli afidi e le cocciniglie. Il surplus di sostanza zuccherina non utilizzata da questi insetti viene riciclata dalle api.

 

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Le proprietà del miele

L’uso del miele come prodotto curativo e ricostituente si perde nella notte dei secoli. La medicina moderna ha dato una spiegazione scientifica a questa sua fama millenaria analizzando la sua composizione che è fatta di zuccheri semplici (fruttosio-glucosio) facilmente digeribili e enzimi, vitamine, oligominerali, sostanze antibiotico-simili e sostanze che possono favorire i processi di accrescimento.

La medicina naturale lo considera uno dei ritrovati più efficaci per numerose complicazioni della salute umana e la scienza della nutrizione ha selezionato una sorta di mappa delle proprietà terapeutiche del miele dalla quale è possibile individuare per ogni tipo di malanno il tipo di miele più adatto per prevenirlo o curarlo.
Le principali indicazioni per le quali il miele ha effetto terapeutico o preventivo sono:

  1. anemia
  2. inappetenza
  3. disintossicazione del fegato
  4. insonnia
  5. circolazione sanguigna
  6. diuresi
  7. come antisetico
  8. arteriosclerosi
  9. come anticongestionante delle vie respitorie ( bronchiti, faringiti)
  10. come regolatore gastroenterico
  11. come calcificante delle ossa
  12. analgesico,
  13. calmante delle nevrosi

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La differenza con la Pappa reale

C’è una grande differenza  qualitativa tra il Miele e la Pappa Reale. Mentre il miele è frutto dell ‘intero processo di sintesi del nettare elaborato dalle  api e richiede circa 40 giorni per il completamento del ciclo, la Pappa Reale è  il prodotto allo stato iniziale, dopo 4-5 giorni dall’inizio del processo attivato dalle api, ed ha una concentrazione di sostanze e qualità maggiore. Non a caso se ne nutrono solo le larve fino a quando sono tali  e l’ape regina, la pià grande e forte dell’alveare, per tutto il ciclo di vita, grazie al lavoro delle laboriose api operaie.

La pappa reale è considerata un alimento davvero molto nutriente e una fonte importante di vitamine, in particolare di vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico. Inoltre è fonte di sali minerali  tra i quali il calcio, il fosforo, il ferro, il magnesio e lo zinco.

Inoltre  contiene enzimi e proteine che ne fanno un vero e proprio ricostituente naturale contro il senso di spossatezza o  inappetenza.

Il fatto che sia  per così dire la “prima scrematura ” del miele non significa però  che sia particolarmente buono al palato. Anzi, il sapore è peggiore del miele e dunque  va considerato un integratore alimentare da consumare preferibilmente  consultando un medico.

 

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Il Miele in tavola

Ma non è solo la salute a giovarsi del miele bensì anche il palato e la gastronomia.
La tradizione della cucina italiana prevede il miele infatti in molte pietanze, non solo come dolcificante in prodotti della pasticceria, ma anche come condimento in pietanze salate.. Per esempio il miele è utilizzato anche:

  • spalmato su crostoni, con le pernici
  • dolcificante per tè, caffè, yogurt
  • nel tè ghiacciato, in pasticceria, nei cocktail
  • con le costolette di maiale
  • nella preparazione dei dolci
  • con la polenta e latte
  • con le castagne e i formaggi caprini
  • negli involtini di vite alla greca
  • con la borragine ripassata in padella negli hot drink e nel vin brulè
    entra nella ricetta dei gamberi alla Gonzaga

Benchè sia portatore di calorie, il miele può comunque essere utilizzato anche nelle ricette dietetiche. Ecco alcune ricette dietetiche che ne prevedono l’utilizzo.

Sformatino di ricotta al miele

Tortino di semola con fragole marinate e miele di acacia

 

Tag:
Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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