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9. Adolescenza: i rischi dell’adolescente

Gli studi recenti hanno analizzato i fattori di rischio più frequenti per l’adolescente. Eccone 4 da non sottovalutare: gravidanza, violenza e povertà, autonomia precoce, famiglia

Adolescenza: i rischi dell’adolescente

La complessità dei fenomeni che accadono nel cervello durante la adolescenza, sebbene si sia stabilizzata nel corso dell’evoluzione rende questo meccanismo colmo di possibili interferenze capaci di modificare la traiettoria dello sviluppo del giovane verso una vita adulta piena e soddisfacente. E gli studi recenti hanno analizzato quali siano i fattori di rischio che maggiormente possono presentarsi. Naturalmente l’entità del rischio che si corre è legata al momento storico della evoluzione in cui esso è valutato, al tipo di sistema di sviluppo che viene toccato e alla reazione individuale della persona.

GRAVIDANZA DIFFICILE – Tra i rischi biologici massima considerazione hanno i problemi vissuti in gravidanza dalla madre insieme con le eventuali difficoltà che possono insorgere durante e dopo il parto, sebbene essi siano limitati ora dalle particolari tecniche di parto assistito.

POVERTA’ VIOLENZA – I rischi ambientali sono quelli noti da sempre e consolidati dalla sociologia e comprendono la povertà economica, i maltrattamenti e le situazioni di esposizione diretta o indiretta alla violenza.

AUTONOMIA PRECOCE – Naturalmente la malnutrizione ed una precoce spinta verso l’autonomia in assenza di assistenza e di guida è da solo durante l’infanzia una causa di isolamento sociale che può innescarsi su di una predisposizione negativa ed avviare comportamenti che sfociano quasi inevitabilmente verso l’uso di sostanze e la costruzione di una adolescenza altamente problematica.

FAMIGLIA – In un periodo storico caratterizzato da una profonda crisi delle istituzioni famigliari grazie a separazioni e nuovi gruppi che si formano rapidamente e caoticamente solo raramente questo modello incide come fattore di rischio negativo: quello che conta per il bambino e per il giovane che ne seguirà è la necessita di poter seguire almeno un modello caldo ed affettuoso, protettivo e rassicurante. La capacità di affrontare e controllare lo stress della separazione è spesso un elemento presente ed anche in modo sorprendente.

La condizione di separazione assoluta anche sul piano affettivo al contrario è in grado di indurre profondi cambiamenti sia sul piano anatomico di alcune aree del cervello ma soprattutto di sconvolgere la qualità delle connessioni, vale a dire dei rapporti di comunicazione nel cervello che durante l’adolescenza si ricompongono per dare origine al modello quasi definitivo. Cruciale sembra il ruolo svolto dall’ormone ossitocina che avviene sia durante l’allattamento sia in tempi successivi in cui il contatto fisico tra madre e bambino garantisce che vengano sollecitati dei rapporti ormonali fondamentali per aiutare il neonato a costruire nel proprio cervello un efficace sistema di rapporto di fiducia, incrinando il quale difficilmente si raggiunge una autonomia positiva.

Ma non tutte le persone che vengono al mondo possono essere garantite dalla presenza e dalla continuità di manifestazioni famigliari ed ambientali positive e malgrado ciò il numero di adolescenti che comunque rimane (anche a fatica) nella norma è sufficientemente elevato.


giorgio bressa

prof. Giorgio Maria Bressa Bressa
(Psichiatra, Docente di Psicobiologia del Comportamento Istituto Universitario IPU Viterbo)

 

Redazione Staibene
  • Come sgridare il figlio adolescente - Staibene.it Rispondi
    4 anni fa

    […] Leggi anche: I rischi dell’adolescente […]

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