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6 regole anti inquinamento indoor

Come mantenere una buona qualità dell’aria negli ambienti chiusi in cui viviamo

Gli attuali stili di vita ci portano a trascorrere circa il 90% del nostro tempo in ambienti cosiddetti "indoor": scuole, uffici, mezzi di trasporto, palestre. Ambienti che presentano in molti casi livelli di contaminazione più elevati di quelli dell´aria esterna, come evidenziato in diversi studi effettuati in Europa e in paesi extra europei.
Tra gli inquinanti chimici presenti nell´aria indoor, i Composti Organici Volatili (COV) rivestono una particolare rilevanza considerando la presenza di un numero elevato di possibili sorgenti e la valenza igienico-sanitaria che alcuni di questi composti presentano. Attualmente si hanno difficoltà nella valutazione di rilevamenti effettuati da strutture di ricerca e di controllo, viste le varie metodologie di prelievo e di analisi utilizzate che non sempre sono equivalenti o paragonabili tra loro.
Se ne è discusso a Roma in occasione del workshop "Problematiche relative all´inquinamento indoor: attuale situazione in Italia", aperto dal Direttore del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell´Istituto Superiore di Sanità, Loredana Musmeci.

Composti organici volatili
"I COV", spiega Sergio Fuselli, coordinatore del gruppo di studio (GdS) Nazionale sull´inquinamento indoor del Dipartimento Ambiente dell´ISS, "sono contenuti nei prodotti per la pulizia della casa, degli uffici e di tutti gli ambienti di vita, come pure in pitture, vernici e smalti, nelle candele profumate e nei bastoncini d´incenso, nei vestiti e nella tappezzeria sottoposti a lavaggio a secco, nell´utilizzo di stufe a legna e caminetti, e ovviamente, nel fumo di sigaretta. Spesso percepiamo l´odore di un mobile nuovo o dell´interno di un auto, magari profumata dall´apposito deodorante, come buono o gradevole. Se tale è per l´olfatto non lo è altrettanto per il nostro organismo che viene esposto, anche attraverso le vie respiratorie, a tutta una serie di inquinanti alcuni classificati come cancerogeni. Pertanto deve crescere una maggiore consapevolezza della popolazione su alcuni prodotti di uso quotidiano. L´inquinamento domestico o comunque confinato peggiora ovviamente se i livelli di ricircolo dell´aria non sono sufficienti o se i sistemi di ventilazione non sono progettati e mantenuti correttamente costituendo loro stessi delle sorgenti di inquinamento".

Le 6 regole
Di qui la stesura di sei norme base per cercare di migliorare la qualità dell´aria all´interno dei locali in cui viviamo:
1) Prodotti per l´igiene e pulizia della casa: attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate su ognuna delle etichette; porre attenzione ai prodotti cosiddetti deodoranti; limitare l´utilizzo di deodoranti spray con propellenti; non miscelare candeggina e acido muriatico, così come ammoniaca e candeggina: in entrambi i casi si sviluppano vapori tossici.

2) Vernici smalti e pitture in genere: particolare attenzione va rivolta ai prodotti utilizzati per le pitture che contengono solventi (diluenti) con elevata volatilità: ventilare immediatamente gli ambienti dopo il loro utilizzo fino a scomparsa degli odori sviluppati dopo la posa. È buona norma utilizzare vernici con basso contenuto di COV o a base d´acqua.

3) Indumenti e tappezzerie: dopo il lavaggio a secco è necessario porli all´aria esterna per un congruo periodo prima di utilizzarli.

4) Mobilio: è in genere emettitore di sostanze volatili in particolare formaldeide. È pertanto consigliabile, e in alcuni casi necessario (mobilio nuovo), arieggiare le abitazioni per lunghi periodi. È da tener presente che il rilascio di alcuni COV è continuo e per lungo tempo. Per la pulizia è consigliabile utilizzare semplicemente panni in microfibra anzichè i classici spray "mangia polvere" che potrebbero contenere formaldeide.

5) Cucina: controllare periodicamente i fornelli della macchina del gas che, se non ben regolati, possono produrre ossido di carbonio, in aggiunta agli ossidi di azoto. Per cui è buona norma arieggiare l´ambiente anche mentre si è alle prese con attività di cottura dei cibi. Va considerato inoltre che la fiamma accesa sottrae ossigeno presente nell´aria.

6) Combustioni: è bene limitare l´uso di stufe alimentate a legna o a biomassa, o in generale caminetti privi di sistemi di smaltimento dei fumi. Per lo stesso motivo, ovvero l´emissione di benzene oltre alle numerose altre sostanze prodotte dalla combustione, è meglio limitare l´accensione di candele profumate e bastoncini d´incenso.

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Redazione Staibene

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