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Sonno: le cose più strane che si fanno di notte

C’è chi parla, chi esce di casa, chi cerca di cucinare nel sonno: ecco le cose più strane che facciamo di notte e tutte le spiegazioni sul perchè accadono.

mangiare di notte

Durante il sonno, quando dormiamo, la cosa meno stramba che ci può capitare è di sognare. Ci sono infatti alcuni comportamenti ben più singolari che si possono tenere inconsapevolmente durante il sonno. Vengono classificati come disturbi del sonno, ma non sono vere e proprie patologie di cui preoccuparsi. Non ci credete? Noi ne abbiamo individuati almeno quattro.
1) Sonnambulismo – Camminare nel sonno vi sembra così impossibile? Sappiate che fino a 10-12 anni non lo è affatto, anzi, è abbastanza frequente. Quando ci addormentiamo, infatti, è come se molti interruttori si spegnessero: quello dei muscoli degli occhi, dell’udito, degli arti. Ebbene, con il sonnambulismo alcuni di questi interruttori si riaccendano, ma non tutti: per esempio, quelli degli occhi e delle orecchie, ma non quello del cervello. Così, può capitare che ci si alzi, si cammini, si facciano anche azioni normali per chi è sveglio, ma assolutamente “impossibili” per chi dorme, poi si torni magari a letto come se nulla fosse successo.
Come difendersi dai rischi potenziali? Anzitutto mettendo fuori portata le chiavi di casa o dell’auto; quindi chiudendo a più mandate la porta d’ingresso o mettendo davanti alle finestre oggetti che, se spostati, facciano rumore e sveglino il sonnambulo; cercate di rispettare le regole del buon sonno.

 

Leggi anche: Sonnambulismo, cos’è e come affrontarlo

 

2) Fame notturna – Uno dei disordini del comportamento alimentare più diffusi è la tendenza ad alzarsi di notte per andare a vuotare il frigo o la dispensa. L’origine del problema è la stessa del sonnambulismo, ma l’obiettivo è concentrato sul cibo.
La raccomandazione, in questi casi, è una sola: non mettete sotto chiave gli alimenti. Sarebbe la soluzione più pericolosa, perché nella foga di trovare qualcosa – in piena incoscienza – vi attacchereste a detersivi o magari solventi. Molto meglio togliere dalla cucina tutto quello che può essere pericoloso (coltelli e forbici compresi…).

 

 

3) Parlare nel sonno – Nel sonno si può fare qualche mugolio o altri rumori confusi, specie nella fase tra il dormiveglia e il sonno profondo oppure nel passaggio tra le varie fasi del sonno. Ma si può anche parlare nel vero senso della parola. Quello che si dice non è di solito collegato ai sogni che si fanno. Parlare durante il sonno non provoca danni alla salute (a meno che non si dica qualcosa che non si dovrebbe…). L’unico problema può derivare dal fatto di esagerare: chiacchierare così tanto che la qualità del sonno ne risenta.
Come intervenire? Cercando di eliminare eventuali fonti di ansia o stress, oppure agendo sugli stili di vita che portano a una cattiva qualità del sonno.

 

Leggi anche: Parli nel sonno? Come scoprire se sei sonnambulo

 

4) Immobilità notturna – Durante il sonno profondo, essere incapaci di muoversi è normale: il cervello blocca ogni attività motoria per impedire al corpo di alzarsi o di dare corpo ai propri sogni. Ma in alcuni casi, capita di essere parzialmente svegli e di sentirsi come congelati, impossibilitati a parlare, muoversi o magari urlare.

Nelle situazioni più serie, questa sensazione si accompagna ad allucinazioni o incubi. Può essere molto imbarazzante anche solo parlarne, quando si vivono problemi come questo, ma in realtà gli esperti di medicina del sonno dicono che non c’è nulla di veramente preoccupante.

Per uscire da questa situazione di blocco o paralisi apparente, usate il trucco di muovere rapidamente gli occhi avanti e indietro: vi aiuterà a svegliarvi senza problemi. E se la sensazione di paralisi nel sonno è troppo frequente, con ogni probabilità è dovuta alla stanchezza: forse state attraversando un periodo di sovraffaticamento.

Infine, dormite su un fianco: la posizione supina facilita questo problema.

Redazione Staibene

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