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I 5 pericoli del freddo (e le 3 bufale) che non conoscevi

Troppo freddo fa male ma pochi conoscono i 5 maggiori pericoli per la salute ed i 3 peggiori luoghi comuni da sfatare. Eccoli

freddo

I pericoli che il freddo provoca alla salute sono legati alle conseguenze sul corpo umano delle basse temperature. Ma la maggior parte di noi non conosce o sottovaluta questi pericoli  che, in alcune situazioni estreme, possono determinare danni irreparabili al cervello, alle nostre capacità cognitive e perfino portare alla morte.

Casi frequenti? Certamente no, ma tra il semplice sentir freddo e la morte per assideramento, c’è tutta una gamma di danni intermedi o di luoghi comuni sulla salute che è bene conoscere o semplicemente sfatare. Lo faremo ricorrendo all’aiuto di alcune fra le principali riviste scientifiche mediche.

 

 

A quale temperatura di muore di freddo

 

Ad aiutarci in questo caso è la rivista New Scientist che ha indagato sulla soglia di temperatura al di sotto della quale si va nella cosiddetta ipotermia. Ebbene, il corpo umano in condizioni di normalità ha una temperatura di 37 gradi, ma basta pochissimo per farla calare, come accade appunto quando ci esponiamo alle condizioni di temperatura molto basse.

La soglia di sovravvivenza è variabile perchè dipende dall’età e dalle condizioni di salute. Ma è certo che un abbassamento della tempetratura interna del corpo di soli due gradi è sufficiente ad intaccare la nostra capacità di essere razionalmente vigili ed a modificare il battito cardiaco. La morte sopraggiunge però quando la teperatura del corpo arriva a 24 gradi, anche se esistono eccezioni di persone che sono sopravvissute a temperature inferiori. Ma è meglio non provare.

 

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I 5 rischi principali per la salute

 

Sono 5 i principali o più diffusi rischi per la salute provocati dall’esposizione del corpo a temperature troppo basse.

  1. Infarto – Il rischio maggiore, pochi lo sanno è l’arresto cardiaco che va sotto il nome di infarto. Si, proprio quell’improvvisa interruzione di sangue al cuore che generalmente attribuiamo ad uno spavento, all’eccesso di colesterolo nel sangue, al fumo ed alle altre cause che determinano problemi all’apparato cardiovascolare. La ragione è che il freddo restringe i vasi sanguigni e dunque riduce l’afflusso di sangue al cuore.

La prima reaccomandazione, per esempio, è per gli sportivi della domenica. Se fa molto freddo, è sbagliato metter su una tuta ed un cappuccio ed andare a correre pensando che così facendo ci riscaldiamo o sentiamo meno la fatica. E’ vero il contrario. L’attività fisica intensa infatti fa molto male perchè sottopone il cuore a sforzo proprio mentre il freddo restringe i vasi e riduce l’apporto di sangue al cuore.

  1. Assideramento – Il secondo rischio, non in ordine di rilevanza, è l’assioderamento. Accade quando la temperatura del corpo scende troppo e se, prolungato, quando la temperatura interna arriva a quella fatidica soglia di 24 gradi, la morte è quasi sicura.
  2. Virus – Ma esistono anche rischi più banali che il freddo moltiplica. Per esempio, quando fa freddo tendiamo a stare più spesso in ambienti chiusi , in compagnia di altre persone, che favoriscono la diffusione di virus influenzali.
  3. Fratture – C’è poi il rischio fratture che si determina quando, camminando a temperature sotto lo zero, lastre di ghiaccio anche invisibili possono farci scivolare provocando fratture osse; più frequenti soprattutto per le ersone anziane, la cui fragilità ossea è determinata dalla fisiologica carenza di calcio, cioè all’osteoporosi.
  4. Geloni alla pelle – Sono tumefazioni della pelle che si determinano per l’eccessivo freddo sulla pelle che si spacca per eccessiva secchezza.Occorre proteggere la pelle con appposite creme anti feddo, se proprio bisogna esporla alfdreddo come accade per esempio per il viso.

 

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Perché si gelano prima naso, mani e piedi

 

E’ una delle domande più frequenti di chi sente freddo. Tutto parte da quella zona del cervello deputata a funzionare da termostato del corpo che si chiama ipotalamo. E’ da lì che partono i comandi che presiedono alla soporavvivenza; dunque, quando l’ipotalamo percepisce temperature troppo basse, per assicurare la sopravvivenza agli organi essenziali per la vita, cioè il cuore, il cervello, i reni, decide di concentrare l’afflusso di sangue principalmente ad essi, sottraendolo alle parti del corpo meno decisive per la sopravvivenza come, appunto, le estremità delle mani, dei piedi, delle orcchie e del naso.

Così per esempio quando battiamo i denti dal freddo: lo facciamo perchè quel movimeto muscolare produce calore è il riflesso inconscio dell’organismo che sente di dover produrre calore e lo fa inconsciamente proprio coin quel movimento involontario. Così anche per la pelle d’oca: è il risultato di un retaggio genetrico di quanto, agli albori dell’evoluzione umana, i nostri progenitori primitivi alzavano il pelo per proteggersi dalle basse temperature.

Niente di preoccupante, ma si tratta di segnali che il nostro corpo sta patendo condizioni termiche difficili e che corre ai ripari,m come può.

 

 

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Cosa accade al cervello con il freddo

 

Il cervello umano risente del calo della temperatura corporea esattamente come le altre parti del corpo. Solo che il cervello è un organo che presiede alle funzioni cerebrali, al pensiero, alla trasmissione degli impulsi elettrici a tutto l’organismo. Ebbene, così come il freddo interferisce sulle altre parti del corpo, pensiamo per esempio al gelo che impedisce di camminare, esso intrerferisce anche sulla funzione principale del cervello, il pensiero.

Uno studio scientifico ha dimostrato, per esempio, che il freddo è in grado di determinare perfino condizioni psicologiche di solitudine o di compagnia. Se, cioè, fa molto freddo, ci sentiamo più soli; se fa molto caldo, no. Un’altra ricerca suggerisce che a basse temperature diventiamo più irascibili, intolletanti. Anche il caldo ha questo effetto, ma con minore intensità.

Infine la capacità decisionale: se il troppo freddo attenua la nostra capacità di essere razionalmente vigili, è anche vero che il cervello è in grado di assumere decisioni razionalmente complesse più alle basse temperature che alle alte. Ma stiamo attenti: non è affatto vero che più decidiamo a basse temperature e migliori saranno le nostre decisioni.

 

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I falsi miti sul freddo

 

Mangiare bene è più importante quando le temperature sono molto basse che quando sono molto alte. Mangiare quando fa freddo serve a somministrare al corpo umano quelle dosi di energia necessarie al funzionamento degli organi vitali. Ma ci sono alcuni miti che è bene sfatare. Eccoli:

  1. Mangiare cibi calorici: non è vero che quando fa freddo ne dobbiamo mangiare di più. Il maggior appetito che avvertiamo , dicono gli antropologi, è un retaggio della memoria evolutiva che abbiamo incorporata dentro di noi alla nascita, cioè il “ricordo” genetico di quanto, nelle prima fase dell’evoluzione umana, per l’uomo era difficile procacciarsi il cibo; in quel caso avere delle scopore di grasso nel corpo era una sorta di riserva da utilizzare nelle condizioni di necessità.
  2. Bere bevande alcoliche: la sensazione di calore che dà un grappino o un supoeralcolico in genere è solo immediata e di breve durata, praricamente illusoria, perché è data dalla dilatazione dei vasi , inditta dall’alcol, che porta più sangue alla pelle – eccola sensazione di caldo – sottrraendone agli organi viutali. In pratica, è come dirottare il sangue dalle funzioni vitali a quelle meno vitali solo per avere un po’ di calore momentaneo. Di fatto, favorisce l’ipotermia.
  3. Usare il cappello – questo è invece un consiglio valido ma è infondata la credenza che circa la metà del calore del corpo se ne va proprio dalla testa ed il cappello serve ad evitarlo.

 

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