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Gelosia fra fratelli: 10 consigli per evitarla

La gelosia fra fratelli è il più diffuso sentimento che si scatena in famiglia ia ed ha una portata molto più ampia di quanto si pensi. I 10 consigli per evitarla.

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Chi non ha mai provato in casa la gelosia fra fratelli? Si tratta infatti del più diffuso sentimento che si scatena in famiglia al di fuori della coppia ed ha una portata molto più ampia di quanto si pensi perché riguarda sia i bambini che gli adulti.

Non a caso l’immagine di conflitto fra fratelli ha dato origine al detto “Fratelli coltelli” ed ha un’ampia letteratura che ne dimostra il radicamento nella società, non solo italiana ma di ogni latitudine nel mondo.

Ma un fatto così diffuso e naturale può essere considerato scontato, normale ed inevitabile?

La domanda trova risposte differenti a seconda delle abitudini e degli usi di ogni cultura. In Italia, è diffusa tra gli psicologi una duplice convinzione al riguardo:

  1. la prima è che la gelosia tra fratelli non è un sentimento da combattere o reprimere con la chiusura, i divieti o le punizioni, bensì un sentimento del tutto naturale, da spiegare e vincere con la consapevolezza che aiuta a gestirla;
  2. la seconda è che la colpa è nella stragrande maggioranza dei casi dei genitori i quali, il più delle volte inconsapevolmente, hanno commesso errori nel rapporto con i figli.

Che fare dunque?

 

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La causa della gelosia fra fratelli
Secondo quanto sostiene lo studio di psicologia e psicoterapia Corvetto di Milano, all’origine di un sentimento di gelosia fra fratelli c’è il timore di perdere l’affetto esclusivo dei genitori di fronte al nuovo arrivato o di non poter riversare esclusivamente l’affetto ai genitori che saranno destinatari anche dell’affetto di un fratellino o di una sorellina.

L’emergere di questa tensione in famiglia però è parte del naturale sviluppo emotivo dei figli perchè si tratta di un sentimento del tutto naturale che porterà il bambino geloso ad imparare a gestire una situazione emotiva nuova e, per questa via, ad una maturazione sociale nel rapporto con gli altri.

La famiglia diventa così la palestra emotiva attraverso la quale i fratelli costruiscono la fiducia reciproca, la tolleranza, l’adattabilità piuttosto che l’individualismo che poi porta alla prevaricazione nel rapporto con gli altri. Misurare questi sentimenti e imparare una educazione sentimentale attraverso il governo della gelosia fra fratelli in famiglia insegna dunque in età adulta a relazionarsi con il mondo.

 

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I segnali spia della gelosia fratelli
La gelosia colpisce generalmente i primogeniti che hanno vissuto un periodo più o meno lungo di esclusività del rapporto con i genitori, ma anche i figli unici possono manifestare gelosia, ora verso i genitori che non vogliono condividere con altri bimbi, cugini, amichetti.

La gelosia del bambini può manifestarsi in differenti reazioni che un genitore deve poter riconoscere. Possono essere catalogati in 3 categorie:

  • reazioni regressive: il bambino di fronte al nuovo arrivato disimpara volutamente ciò che aveva imparato a fare. Per esempio fa la pipì a letto, si sporca, richiede il ciuccio che aveva abbandonato, parla con una voce infantile, chiede coccole o più attenzioni ai genitori.
  • reazioni aggressive: il bambino fa dispetti, mette il broncio, stuzzica il fratellino sia fisicamente che verbalmente, lancia oggetti, rompe giocattoli con cui gioca il fratellino, morsica, critica e rimprovera i genitori.
  • reazioni espansive: il bambino mostra un attaccamento eccessivo al nuovo fratellino arrivato, lo sbaciucchia in continuazione, gli si getta sopra per abbracciarlo in modo troppo espansivo.

 

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Cosa fare e cosa non fare

 
Gli psicologi invitano i genitori a ricordare che il ruolo fondamentale lo giocano proprio loro con il loro comportamento ed il loro esempio. Il bambino infatti nei primi anni vede nel genitore l’esempio testimoniante la verità.

Il genitore dunque deve ascoltare e aiutare il bambino a comprendere cos’è quel sentimento che prova verso il fratellino, minimizzandolo ed insegnandogli a gestirlo.

Perchè se l’esperienza che il bambino vivrà con il fratellino e con i genitori sarà positivo, imparerà a gestire tutti i sentimenti che via via percepirà nei confronti di qualsiasi persona con cui entrerà in contatto.

La cosa principale da non fare? Punire il bambino, specialmente fisicamente perchè farebbe sentire il bambino cattivo o sbagliato o che è con la violenza che si ottiene il risultato voluto.

La cosa principale da fare? Ascoltare e rassicurare il bambino, mettendosi nei suoi panni mostrandosi sereni e rassicuranti nel gestire insieme a lui quel sentimento nuovo che prima non aveva mai provato.

 

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I 10 consigli per genitori
Ed ecco i 10 consigli forniti dagli psicologi Matteo Manego e Annarita Arso:
1. Predisporre il fratello più grande all’arrivo del fratellino/sorellina;
2. Non responsabilizzare troppo il fratello grande;
3. Non generare competizione;
4. Non parteggiare per un fratellino o per l’altro;
5. Incoraggiare la cooperazione;
6. Non screditare il sentimento di gelosia con frasi del tipo : “ non fare il bebè”.
7. Lasciare al bambino la possibilità di risolvere da solo il problema o il conflitto;
8. Stabilire le regole chiare nel confronto fra fratelli: per esempio, che se si litiga non si lanciano oggetti, non si picchia;
9. Se i bambini non si riappacificano da soli, separarli per un breve periodo a seconda dell’età: non più di 5 minuti fino a 5 anni d’età; non più di 15 minuti se più grandi;
10. Dare ai figli le stesse attenzioni ed evitare di fare confronti tra fratelli sia direttamente a loro sia parlando con altri mentre loro ascoltano.

 

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