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Allergie, ecco perché troppa igiene fa male

Allergie, alcune ricerche hanno scoperto che troppa igiene espone a reazioni allergiche: qui trovi le regole anti allergie per tutti, come prevenire le allergie alimentari e respiratorie.

Allergie, ecco perché troppa igiene fa male

Se soffrite di allergie o temete che qualcuno dei vostri cari, soprattutto se bambini in tenera età o nascituri, ne possa soffrire, tenete a mente che, fattori genetici a parte,  è possibile seguire alcune regole anti allergiche che potrebbero allontanare fastidi o guai seri anche in età adulta.

Le novità vengono sia da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che riguarda le allergie alimentari dei bambini, sia dalla Siaaic, la Società scientifica di allergologia, asma  e immunologia clinica che  si è occupata invece del più vasto campo delle allergie ambientali.

L’articolo pubblicato sul New England smonta una convinzione per lunghi anni seguita in tutto il mondo e cioè che nei bambini con genitori o familiari allergici, (ma poi in realtà come prescrizione consigliata a tutti i bambini), l’introduzione di cibi che contengono allergeni, come le noccioline, il latte, l’uovo, le noci, deve essere vietata nel primo anno di vita in modo assoluto e rigoroso, e strettamente controllata nei successivi anni dopo il primo.

 

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Le ricerche di cui riferisce l’articolo scientifico invece dimostrano che nei bambini trattati senza restrizioni alimentari, la probabilità di allergie era crollata dell’80%.  Lo studio ha consentito così all’European Academy of allergology di affermare che, proporre in ritardo cibi allergenizzanti, non solo è inefficace a prevenire le allergie ma è addirittura controproducente. Esiste infatti una finestra di opportunità  al di sotto del primo anno di vita in cui l’esposizione ai cibi potenzialmente sensibilizzanti funziona addirittura come protezione, perché favorisce la difesa del sistema immunitario dei bambini.

L’avanzamento della ricerche chiarisce dunque  con più precisione  ai genitori come comportarsi con i bambini nella fase dello svezzamento e negli anni immediatamente successivi, soprattutto alla luce di una convinzione, largamente condivisa negli ultimi vent’anni, in base alla quale la causa dell’aumento delle allergie nei bambini era dovuta essenzialmente ad un filone della pediatria che ha prescritto l’anticipo dello svezzamento dei bambini.

 

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Le regole anti allergie per tutti

 

Resta comunque il fatto che, fattori genetici a parte, sono alcuni contesti ambientali ed alcuni comportamenti a determinare la sensibilità alle allergie. Da cui le regole anti allergie stilate dalla Siaaic:

La mamma che fuma durante la gravidanza espone il nascituro ad una probabilità più alta di essere allergico;

L’inquinamento urbano favorisce l’ipersensibilità:  si è visto che polveri sottili, ovvero quelle particelle che derivano dallo scarico dei motori diesel e che sono all’origine del blocco del traffico nelle città più inquinate, aumentano la produzione di “Gammablobuline E” nei bronchi e ciò determina il cosiddetto “paradosso delle città”, dove è più elevata la pollinosi, ovvero l’allergia ai pollini che, invece, notoriamente sono più presenti nelle campagne;

L’eccesso di igiene; sembra paradossale, ma l’ossessione di molte mamme di non esporre i loro bambini al contatto con ciò che sporca,  come la terra, gli oggetti, i sassi, ovvero l’ossessione all’eccesso di pulizia dei bambini metropolitani,  impedisce ai bambini di incontrare i germi contro i quali si devono difendere e manda al sistema immunitario un falso messaggio, e cioè che l’organismo deve reagire non ai germi ma ai pollini. Dunque,  le mamme vengono invitate a far giocare tranquillamente i bambini al parco, con terra e sassi, senza troppa ansia da sporcizia, così aiuteranno i loro bambini a rinforzare le difese immunitarie che respingeranno il nemico giusto (i germi che causano infezioni) e non quello sbagliato (i pollini).

Il contatto con gli animali: le ricerche hanno dato risultati contrastanti sulla capacità allergenizzante degli animali domestici. Ma ciò non deve indurre ad essere eccessivamente permissivi nel contatto con cani e gatti che, se non causano allergie, sono comunque veicoli di infezioni e virus a volte anche molto pericolosi.

Usare i probiotici: sull’uso dei probiotici come mezzo per prevenire o attenuare allergie sono sostanzialmente concordi tutti gli studi e si consiglia di introdurli fin da piccoli, soprattutto per i bambini con familiarità allergiche.

 

Come prevenire le allergie alimentari

  1. non fumare;
  2. mangiare cibi ricchi di antiossidanti;
  3. esporsi moderatamente al sole per favorire la produzione di vitamina D;
  4. seguire lo schema di svezzamento proposto dai pediatri per tutti ibambini;
  5. evitare il contatto con cibi a cui si è sensibilizzati leggendo leetichette e informando che si è allergici quando si mangia fuori casa.

 

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Come prevenire le allergie respiratorie

  1. utilizzare probiotici specifici per migliorare la microfloraintestinale;
  2. sfruttare il più possibile le occasioni per respirare aria pulitalontano dallo smog delle città;
  3. lasciare che i bambini giochino con la terra e si sporchino per farlavorare il sistema immunitario contro i germi;
  4. consultare i bollettini pollinici;evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, in primavera oin estate, quando i pollini si concentrano;
  5. non stare all’aperto durante i temporali nella stagione pollinica,specialmente nei primi minuti;
  6. non viaggiare in auto con i finestrini aperti ed applicare i filtrianti polline.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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