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10. Adolescenza: cosa succede quando arriva la pubertà

Gli ormoni della pubertà agiscono direttamente nei fenomeni di sviluppo dell’adolescente: sia migliorando il comportamento, ma anche scatenando l’aggressività. Ecco perché.

Adolescenza: cosa succede quando arriva la pubertà

Per molti anni la convinzione comune è stata quella che esistesse una coincidenza tra inizio dell’adolescenza e pubertà, che i due fenomeni iniziassero l’uno l’altro. Più recentemente possiamo dire che esiste spesso solo una sovrapposizione cronologica sebbene le interazioni reciproche siano rilevanti e talora anche causa di disturbi. E’ comunque sicuro come la pubertà rappresenti l’inizio dello sviluppo sessuale e che nel profondo momento di cambiamento dell’adolescenza l’introduzione di questa ulteriore variabile possa influenzare ulteriormente fenomeni già complessi quali l’indipendenza, l’autonomia il bisogno di ribellione e la ricerca del rischio. Inoltre gli ormoni della pubertà intervengono anche direttamente nei fenomeni di sviluppo anatomico e funzionale favorendo sia il miglioramento di alcuni aspetti dell’espressione comportamentale ma anche incrementando variabili che si possono incendiare come l’aggressività dovuta al testosterone nell’uomo.

Il fenomeno ormonale è piuttosto semplice nella sua complessità: dall’ipotalamo si avvia il processo di stimolo dell’ipofisi verso le ovaie e i testicoli che diventano capaci di esercitare il proprio ruolo, attivando le tipiche reazioni psicologiche ma soprattutto fisiche che indicano in modo definitivo il raggiungimento di una struttura corporea e psicologica che lascia alle spalle l’infanzia.

Secondo alcuni studi la maturazione puberale può incidere sullo sviluppo e il mantenimento di quei comportamenti esploratori e curiosi ma anche di ricerca incontrollabile di emozioni che vengono dalla sfida alla paura e della proposta del coraggio.

Un ulteriore motivo di discussione viene dal rischio di abbassamento dell’età del menarca, da addebitare con ogni probabilità all’uso precoce di sostanze chimiche utilizzate come per cosmetici giocattolo che spesso contengono estrogeni.

In questi casi la ragazza vive la pienezza del potenziale riproduttivo in una figura corporea ancora infantile e ciò può originare conflitti ma anche difficoltà nel rapporto emotivo con figure più adulte che ne possono essere attratte.

Molti studi scientifici mettono comunque la pubertà femminile precoce come possibile causa di sviluppo di disturbi depressivi nella seconda parte dell’adolescenza. Rimane l’utilità di applicare una attenzione particolare allorché singoli casi presentino anche l’aggravante di una genetica non favorevole.


giorgio bressa

prof. Giorgio Maria Bressa Bressa
(Psichiatra, Docente di Psicobiologia del Comportamento Istituto Universitario IPU Viterbo)

 

Redazione Staibene

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